Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Treofan e Sangemini, il Partito comunista va all’affondo: passerelle elettorali sulla pelle degli operai

Il Pc si scaglia contro il sindaco Latini, il pentastellato De Luca e Paparelli (Pd): lavoratori “ostaggio”, non servono preghiere, è ora di svegliarsi, rialzare la testa, prenderci ciò che è nostro

“I comunisti e gli operai, già dai tempi dell’acquisizione di Treofan da parte di Jindal, sapevano esattamente quali erano le intenzioni della multinazionale indiana, ossia comprare, delocalizzare e chiudere”.

È durissimo il commento del Partito comunista dell’Umbria a margine della manifestazione che stamattina ha portato in piazza lavoratori, istituzioni, rappresentanti politici e cittadini in difesa di Treofan e Sangemini.

“Non possiamo restare in silenzio. Oggi – attacca il Partito comunista dell’Umbria - alla manifestazione degli operai ternani di Treofan e Sangemini, troppe erano le passerelle elettorali presenti. Così, mentre gli operai parlavano di nazionalizzazione, di presidi davanti alle fabbriche, di acqua come bene comune, a battere le mani dietro lo striscione principale c’erano il sindaco leghista Leonardo Latini, che ha appena svenduto l’acqua ternana ad Acea e fa parte dello stesso partito di chi ha fatto un decreto che impedisce i presidi davanti alle fabbriche; il consigliere regionale M5S Thomas De Luca, che milita nello stesso partito che al momento detiene il Mise (Di Maio prima e Patuanelli ora) lo stesso Mise inerme che si fa comandare dalle multinazionali e che non ha mai preso seriamente l’idea di una nazionalizzazione di Treofan e che congela da più di un mese un tavolo voluto dai sindacati della Sangemini-Amerino e dall’azienda stessa; Fabio Paparelli, consigliere regionale del Pd, lo stesso partito che ha tolto l’articolo 18 e ha mantenuto il decreto Salvini per quanto concerne scioperi e presidi”.

“Per quanto ancora gli operai devono essere ostaggio di questi signori?”, si chiede il Partito comunista, che rilancia: “Non servono preghiere come qualche sindacalista ha chiesto questa mattina per i lavoratori, è ora di svegliarsi, rialzare la testa, prenderci ciò che è nostro. La Repubblica ai lavoratori”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Treofan e Sangemini, il Partito comunista va all’affondo: passerelle elettorali sulla pelle degli operai

TerniToday è in caricamento