Comune di Terni, Gentiletti: “Delineare uno scenario chiaro per la ripresa delle attività didattiche”

Il capogruppo di Senso Civico ha presentato un’interrogazione, a carattere di urgenza, all’amministrazione comunale

foto di repertorio

A piccoli quanto significativi si avvicina la fatidica data della ripresa, in presenza, dell’attività didattica. La regione dell’Umbria ha già emesso un calendario indicando nel 14 di settembre la riapertura delle scuole. Il capogruppo di Senso Civico Alessandro Gentiletti ha presentato un’interrogazione, a carattere di urgenza, sottoposta all’amministrazione comunale. L’ha inoltre annunciata nel corso del consiglio comunale di giovedì 30 luglio.

“Le linee guida del ministero affidano agli enti locali la responsabilità di individuare le aule e gli spazi alternativi per lo svolgimento della didattica dal mese di settembre secondo modalità compatibili con l'emergenza sanitaria e le nuove esigenze poste dalla pandemia” ricorda Alessandro Gentiletti. “Agli enti locali è affidato il compito di predisporre i piani di fabbisogno, nonché stipulare eventuali convenzioni. Occorre che entro il mese di settembre la città sia pronta alla ripartenza e che non siano fatti scaricabarile fra istituzioni”

“Per questo – afferma Gentiletti - è stato licenziato con parere ampiamente favorevole dalla II commissione consiliare in data 27 luglio 2020 un atto di indirizzo che impegna sindaco e giunta ad una serie mirata di interventi. Non si può certamente attendere che l'atto sia approvato dal Consiglio comunale perché l'amministrazione si adoperi e muova, vista anche l'imminenza della scadenza e il periodo estivo nel mezzo. Occorre conoscere cosa ha nel frattempo fatto il Comune di Terni e come si è attivato nelle more”.

Le richieste del consigliere

Il capogruppo di Senso Civico chiede: “Quali iniziative ha svolto fin qui il comune di Terni per pianificare la ripresa delle lezioni scolastiche in sicurezza e in presenza dal mese di settembre. Gli immobili messi a disposizione. Inoltre quali sono gli istituti con maggiori criticità e come sono state studiate e come si intende affrontarle. Il piano di fabbisogno redatto e secondo quali modalità e con quali concertazioni e se è stato condiviso con le scuole e i dirigenti. Infine quali interventi sui trasporti sono programmati e quali interlocuzioni con i rispettivi enti di competenza e con la Regione sono state svolte in relazione alle esigenze scolastiche”.

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