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Terni, il segnale lanciato dalla maggioranza compattata: Stefano Bandecchi può ritirare le dimissioni

Le votazioni in aula dei punti all’ordine del giorno. Un segnale di ‘distensione’ politica per consentire al sindaco di fare un passo indietro

Un segnale inequivocabile è stato lanciato dalla maggioranza, in direzione Stefano Bandecchi. Nel corso del Consiglio comunale gli esponenti di Alternativa popolare hanno votato, in modo congiunto, a tutti i punti all’ordine del giorno inseriti nel calendario. La prova del nove, come si dice in questi casi, è stata superata ampiamente soprattutto nel momento di individuare i consiglieri nelle consulte dello sport e giovanile. Uno scrutinio segreto che poteva riservare qualche sorpresa e che invece ha visto allinearsi tutti i consiglieri sulla stessa lunghezza d’onda.  

La maggioranza, dunque, ha lanciato un segnale di compattezza al proprio sindaco dimessosi per questioni interne al partito. A tutto ciò va sommata la lettera sottoscritta da assessori e consiglieri per far cambiare idea a Stefano Bandecchi, preannunciata nel corso della conferenza stampa tenutasi a fine della scorsa settimana. Basterà? Al momento non è possibile sbilanciarsi anche se, occorre specificarlo, tutto propende per il sì. In più circostanze infatti il primo cittadino dimissionario ha parlato, durante il Consiglio comunale, in ottica futura della città. Un altro piccolo dettaglio che non è passato inosservato.

Da punto di vista puramente normativo ci sono venti giorni a disposizione per poterci ripensare. Pertanto entro il 28 febbraio il sindaco potrebbe tornare sui suoi passi e proseguire il mandato conferitogli dagli elettori. Occorrerà dunque capire se e quando il primo cittadino ritirerà le dimissioni anche se, la strada, appare davvero tracciata.

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