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“Servizi educativi, non lasceremo i bambini senza educatrici e non abbandoneremo le famiglie”

Terni, l’assessore alla scuola Fabrizi replica alle accuse di Pd e M5S: non possiamo assumere personale a causa del dissesto ereditato dalle passate gestioni, gli esponenti delle opposizioni sono presi dalla foga della fantasia

“Sarò ben lieta di rispondere in consiglio comunale all'interrogazione, ma non posso non rilevare sin d'ora che le affermazioni con cui i consiglieri dei due gruppi di opposizione anticipano il contenuto della loro interrogazione contengono una quantità impressionante di notizie totalmente contrastanti con la realtà”

L’assessore alla scuola del Comune di Terni, Cinzia Fabrizi, replica così alle accuse lanciate da Partito democratico e Movimento 5 Stelle che hanno annunciato la presentazione di una interrogazione in consiglio comunale sulla situazione dei servizi educativi comunali. Sec che da tempo sono al centro delle polemiche per diverse questioni come ad esempio orari e retribuzioni delle educatrici o i contributi verso le strutture private.

“Non è in corso nessuno smantellamento dei Sec – ribatte però secca Fabrizi - Non ci sono decisioni che potenziano il ruolo dei privati, non c’è nessun atto unilaterale adottato dall’amministrazione, non esiste alcun bando in essere per la sostituzione del personale dei Sec, non c’è al momento alcuna determina per l’utilizzo della agenzia interinale. La verità è che non possiamo assumere personale a causa del dissesto ereditato dalle passate gestioni, ma nonostante ciò non lasceremo i bambini senza educatrici e non abbandoneremo le famiglie”.

Un impegno preciso quello dell’assessore che arriva mentre sono in corso trattative col mondo sindacale e “tavoli di confronto, peraltro non gestiti dalla sottoscritta – precisa Fabrizi - con posizioni differenziate da parte delle varie sigle sindacali. Ma evidentemente, i consiglieri seguono solo le vicende della Cgil”.

“Presi dalla foga della fantasia, gli esponenti del Pd e del M5S hanno fatto confusione anche quando, in modo del tutto opinabile, hanno fatto riferimento alle mie esperienze professionali scolastiche. A quali errori del passato si riferiscono? A quali sentenze fanno riferimento quando dicono che le mie ragioni sono state bocciate? Se si riferiscono alla recente sentenza di Cassazione che ha riguardato un docente ternano, li invito ad approfondire la questione: non sono io il dirigente scolastico coinvolto nella vicenda”.

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