Sicurezza tra ronde ed esercito, Paparelli scrive al sindaco Latini: propinate bufale e alimentate paure

Lettera del vicepresidente della Regione: cavalcate solo l’onda della propaganda e degli slogan facili e avete nostalgia del ventennio

Pubblichiamo di seguito la lettera che Fabio Paparelli, vicepresidente della giunta regionale con delega alla sicurezza, ha scritto al sindaco di Terni, Leonardo Latini, postandola sul suo profilo facebook, in merito al tema della sicurezza in città e delle ipotesi di attivare ronde cittadine e chiedere l’eventuale presenza dell’esercito nella Conca.

Egregio Sindaco, avete invocato esercito e ronde come se a Terni ci fosse un far west continuo, procurando danno all’immagine della città, alimentando paure e proponendo misure fuori dalla realtà. Appena vi siete resi conto delle bufale propinate, in primis l’assessore Fatale, cui riconosco l'onestà intellettuale, avete detto che tali richieste sono frutto di errori formali inseriti nel Dup, salvo le sue raffazzonate smentite. In seguito, consiglieri autorevoli della sua maggioranza, hanno derubricato la questione sicurezza in città a qualche elemosinante o parcheggiatore abusivo.

Per queste questioni, servirebbe dunque l'esercito a Terni? Ma possibile che vi piaccia cavalcare solo l'onda della propaganda e degli slogan facili? I medesimi consiglieri le chiedono, infine, con una mozione, di fare una cosa illegittima.

Lei certamente saprà, vista la sua professione, che le ordinanze del sindaco, in materia di sicurezza e ordine pubblico, devono essere non solo avallate dalla Prefettura ma emanate solo per comprovate questioni di sicurezza (a fronte di denunce, casi ripetuti verificatisi realmente ecc.), e soprattutto avere il carattere della temporaneità, altrimenti si sostituirebbero alle leggi dello Stato.

Oltre alla non conoscenza del diritto e delle istituzioni emerge palesemente la vostra nostalgia per il ventennio, quando il codice penale, figlio di quegli anni reprimeva non solo il libero pensiero e ma persino la carità cristiana per i più deboli, con l’articolo 670.

Illumini giuridicamente alcuni suoi colleghi sul fatto che la norma è stata prima dichiarata incostituzionale e poi definitivamente abrogata, ci eviteremmo così figuracce e gaffe istituzionali.

Gli ricordi infine che la Corte Costituzionale ha più volte dichiarato illegittimo l'esercizio di ordinanze per regolamentare materie di pertinenza del legislatore nazionale, perché attinenti la sfera costituzionale dei diritti soggettivi e delle libertà individuali. Evitiamo ridicolo e improvvisazione.

Grazie

Fabio Paparelli

Assessore alla Sicurezza Regione Umbria

VicePresidente FISU ( Federazione Italiana Sicurezza Urbana enti locali).

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