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Lunedì, 23 Maggio 2022
Politica

Spoleto in provincia di Terni, un “nuovo” primo passo: se ne discute a Palazzo Bazzani

Mozione del Movimento 5 Stelle per il “riequilibrio” territoriale. Il Comitato: atto simbolico, ma rappresenterebbe un importante passaggio istituzionale

Riequilibrio territoriale. Un tema “caldo” in Umbria, da sempre. Probabilmente, fin da quando, seppure non in termini “moderni”, si è cominciato a delineare il profilo politico e territoriale della regione. Un tema che a cadenze elettorale torna ad essere d’attualità e poi, chiusi i seggi, torna in coda alla lista delle cose da fare.

Se ne parla, molto, in termini di risorse. Se ne parla, altrettanto, quando è il momento di decidere dove e come individuare la sede di questa o quella agenzia regionale. Il risultato, spesso, non cambia. Con un pezzo dell’Umbria, quella del sud, che viene “sacrificato” sull’altare di quella del nord. E non è soltanto una “lotta” – impari – fra Perugia e Terni. Perché ci sono territori Perugini che così non si sentono e che anzi, in alcune loro articolazioni sociali e politiche, fanno sentire questo disagio. Un disagio che viene da lontano

Già nel 1926 i comuni di Norcia, Cascia e Preci, per ragioni logistiche (la distanza da Terni è di 70 chilometri, quella da Perugia di 120) ed economiche (“gli interessi ricadono sull’area di terni e su Roma) chiedevano di essere trasferiti nella provincia di Terni.

“Nel 1927 – ricostruisce il Comitato Spoleto in provincia di terni, pubblicando sul proprio blog una lunga ed interessante serie di documenti - venne istituita la provincia di Terni, nata dall’unione dei soli 2 vecchi circondari di Terni e Orvieto. La mancanza di Spoleto all’interno della Provincia di Terni, fece sì che con il tempo anche i comuni della Valnerina desistettero dalla continua richiesta di adesione a Terni in quanto (…) Spoleto e la Valnerina sono indissolubilmente legati da legami commerciali, infrastrutturali, sociali e territoriali secolari”.

Dal secolo scorso ai giorni nostri, la questione del riequilibrio territoriale sembrò riacquistare vigore all’indomani della riforma Delrio sulle Province. Ma fra tagli, risorse, competenze e così via, il “bilancino” che tiene in precario equilibrio l’Umbria non è mai stato toccato.

Mercoledì prossimo, 11 maggio, il consiglio provinciale di Terni discuterà una mozione presentata dal Movimento 5 Stelle che avrà ad oggetto proprio il “passaggio del comune di Spoleto nella provincia di Terni”. Un testo analogo è stato presentato, ed approvato, anche dall’assemblea di Palazzo Spada. Un messaggio, insomma, perché si torni ad affrontare la cosa e non soltanto in termini di “slogan”.

“Nonostante la mozione simbolica (serve l’ok del nostro consiglio comunale e poi il parere della Regione) – commenta il Comitato - sarebbe il primo passo istituzionale verso la nuova Provincia, con la prima volontà istituzionale ternana e di tutta la provincia a volere Spoleto insieme a Terni nella nuova Provincia! Noi ci saremo”.

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