Terni, Asl Umbria 2 chiede oltre undicimila ad un anziano malato cronico non autosufficiente

Il consigliere regionale Sergio De Vincenzi del gruppo misto-Umbria next chiede:"Quali certezze per gli anziani gravemente malati non autosufficienti?"

Il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (gruppo misto-Umbria next) ha presentato un'interrogazione urgente alla giunta. La motivazione è riconducibile a quanto segue: “L'Asl Umbria 2 chiede 11.612 euro a un anziano malato cronico non autosufficiente di Terni per la degenza nella RSA 'Le Grazie' di Terni. Quali certezze per gli anziani gravemente malati non autosufficienti?". 

“Stiamo parlando del caso di un cittadino gravemente malato che dopo circa novanta giorni di degenza presso la residenza sanitaria assistita 'Le Grazie' di Terni per le cure sanitarie e socio-sanitarie in regime residenziale, ha ricevuto il ben servito dall'Asl Umbria 2 che ha ignorato la richiesta di continuità delle cure. Inoltre - sostiene De Vincenzi - per ottantasei giorni di degenza relativi al periodo di ricovero presso la residenza ha visto recapitarsi una prima fattura di 11.612 euro a copertura dei servizi erogati sino al 31 dicembre 2018, in attesa di una seconda richiesta di pagamento per il 2019. La prospettiva di pagamento ipotizzata in un anno per la degenza e le cure si attesterebbe su un totale di 49.275 euro, completamente a carico del soggetto anziano e non autosufficiente, che ha, come dichiarato dai sanitari, la necessità indifferibile di essere curato nelle strutture preposte”. 

“Un caso paradigmatico – osserva il consigliere De Vincenzi - portato all'attenzione dei tribunali di Perugia, Terni e Spoleto con un esposto che, temiamo, possa non essere isolato e che sta creando un precedente pericoloso. Ricordiamo, infatti, che il 70 per cento della spesa sanitaria umbra è investito proprio nella gestione delle cronicità, delle non autosufficienze e delle acuzie causate dall'innalzamento dell'età media della popolazione. Non possiamo non evidenziare che la china che sta prendendo la nostra sanità pubblica regionale si sta discostando fortemente dall'obbligo al rispetto del diritto alla salute sancito dall'articolo 32 della Costituzione”. 

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