Casapound ripulisce la Valserra con gli elogi del Comune, è polemica

L'assessore Proietti "benedice" l'iniziativa dei gruppi ambientalisti vicini al movimento di estrema destra e Gentiletti (Sc) insorge: "Elogio inaccettabile, inquinano la dialettica democratica"

Casapuond ripulisce la Valserra con la "benedizione" del Comune e scoppia la polemica. Nel mirino del capogruppo di Senso civico, Alessandro Gentiletti, candidato a sindaco alle ultime elezioni in tandem con Liberi e Uguali, l'elogio dell'assessore Elena Proietti all'iniziativa organizzata per il 23 settembre da "La foresta che avanza" e il gruppo "La Muvra", associazioni ambientaliste "no profit", come riportato dal sito web di palazzo Spada, di emanazione del movimento politico di estrema destra. 

"Si tratta - dichiara l'assessore allo Sport Elena Proietti - di una bella iniziativa che coniuga l'attività fisica con la cura dell'ambiente. Una passeggiata ecologica che vuole dare un contributo alla ripulitura di un tratto di verde di particolare bellezza. E' una dimostrazione di senso civico, una risposta a quei cittadini, per fortuna pochi casi isolati, che invece considerano il bosco come una discarica".

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"Non posso - scrive Alessandro Gentiletti -  non stigmatizzare l'elogio rivolto dal Comune di Terni, per mezzo dell'assessore Proietti, a due organizzazioni quali "La Foresta che avanza" e "La Muvra". L'espressione "no profit" con cui vengono definite è, infatti, ambigua. In realtà è giusto che si sappia che esse risulterebbero vicine a Casapound Italia. Ritengo questo ennesimo episodio un inaccettabile tentativo di sdoganare sul piano istituzionale movimenti che non si riconoscono nella Repubblica antifascista. "La mia - conclude - non vuole essere e non è una polemica ideologica o strumentale. L'antifascismo è valore fondante della nostra città, che ha ricevuto la medaglia al valor civile nella lotta di liberazione. Dovere delle istituzioni è tenere fede alla nostra storia e non legittimare sul piano istituzionale organizzazioni come Casapound che inquinano la dialettica democratica".

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