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Comune in dissesto, sindaco e assessori si tagliano lo stipendio

Un'altra sforbiciata del 10% alle indennità per far quadrare i conti e smorzare le polemiche: un risparmio di 10mila euro l'anno

Un piccolo sacrificio per contribuire a far quadrare i conti e allo stesso tempo smorzare le polemiche. Come annunciato da Terni Today lunedì, la giunta comunale ha deciso un ulteriore taglio del 10% delle indennità oltre a quello, della stessa entità, previsto per legge. Un risparmio complessivo di circa 3.500 euro rispetto ai compensi stabiliti dopo l'insediamento e che sarà valido a partire da settembre consentendo di recuperare poco più di 10mila euro per il bilancio riequilibrato 2018. Quasi 43mila euro il risparmio annuo.

L'esecutivo di palazzo Spada costerà dunque ora poco più di 32mila euro al mese ovvero 386mila euro l'anno che proiettati nell'arco di una legislatura di cinque anni fa circa 1,9 milioni di euro. Nel dettaglio il sindaco Leonardo Latini percepirà al mese 4.919,57 euro lordi anziché 5466,19, il vicesindaco Andrea Giuli 3.689,68 euro contro 4.099,64 e gli altri otto assessori 2.95,74 euro anziché 3.279,71. 

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