rotate-mobile
Politica

Dai testimoni al “miracolo di San Valentino”: “Siamo alternativi a chi ti chiede il voto e poi si scorda di te”

Al PalaTerni il congresso programmatico di Alternativa popolare, il sindaco e segretario Stefano Bandecchi: “Pronti a guidare questa nazione” | FOTO

C’è chi arriva da Reggio Calabria e chi di strada ne ha fatta meno. Sono i “testimoni” da Terni, Perugia, Foligno. Salgono sul palco e dicono “ecco perché ho fatto questa scelta”. Poi ci sono giovani, anziani. Anche di etnie diverse. “Dal Pakistan, dall’Afghanistan: qui c’è il mondo. Tra chi è seduto e chi se n’è già andato, forse arriviamo anche a duemila persone. Altro che la trentina che sono in piazza (la manifestazione ani Bandecchi nel centro di Terni, ndr). La digos non li ha fatti venire, per questo non mi sono messo i guanti”. E poi c’è uno staff nutrito fra hostess, giornalisti, cameraman. Ovviamente, c’è la giunta comunale e il gruppo consigliare al completo. Perché è il carburante che tiene acceso il motore di Alternativa popolare. E Stefano Bandecchi è il “condottiero” che ha chiamato a raccolta il popolo di Ap nel primo congresso programmatico nazionale che sta andando in scena sul palcoscenico del PalaTerni.

Luci azzurre, organizzazione impeccabile, telecamere dolly e il “popolo” di Ap, che a contarlo - almeno a noi - è sembrato meno numeroso (quattro o cinquecento persone nel grande palazzetto) di quanto sostenuto dal sindaco-segretario Bandecchi, ma il punto non è questo.

Gli interventi dal palco vengono scanditi dalla presentatrice che chiama alla parola prima il presidente nazionale del partito, Paolo Alli, e poi i testimonial. La sala ascolta, applaude. Soprattutto quando – a congresso avviato – arriva Bandecchi. Padrone di casa e ospite più atteso. Soprattutto, protagonista più o meno volontario nei racconti di chi il partito lo ha visto nascere – con Angelino Alfano – morire e poi rinascere. E infatti: “Nessuno avrebbe immaginato un congresso programmatico soltanto sette mesi dopo che Alternativa popolare ha rialzato la testa”, dice Bandecchi nel suo intervento, per poi invitare il pubblico a “farsi un applauso”.

Congresso Alternativa popolare Terni 27 gennaio 2024

“Non vogliamo più vedere le promesse fatte” che poi non si realizzano, aggiunge il segretario parlando al pubblico e anticipando quelli che saranno i contenuti della prossima campagna elettorale in vista degli appuntamenti con amministrative, regionali ed europee.

Parla di “agricoltori, pescatori”, dei balneari. Insomma, di tutti quelli “traditi dalla politica”. “Noi siamo alternativi a quella politica che non ha prodotto ricchezza. Siamo alternativi a tutti coloro che hanno sempre detto che non ci sono i soldi, a tutti coloro che raccontano bugie durante la campagna elettorale, a chi pensa che l'Europa sia un problema, a tutti quelli che vanno in Europa a prendere i nostri soldi e non si accorgono che hanno fatto una legge contro di noi. Siamo alternativi a chi ti chiede il voto e poi si scorda di te e siamo pronti a guidare questa nazione”.

Il riferimento – o meglio, l’esempio – non può che essere quanto accaduto a Terni che ha visto l’exploit di Bandecchi. Voglio raccontarvi un esempio”, dice il segretario ora nelle vesti del sindaco. “Siamo andati in quartiere della città dove le case erano senza agibilità. Gliela abbiamo data in quattro ore, perché mancava solo una firma. Poi abbiamo visto che dovevano avere il gas: per l’allaccio avevano chiesto ai residenti 23mila euro, 3.700 a palazzina”. Sale sul palco Alessandro Campi, amministratore di terni Reti. “Quanto abbiamo fatto pagare?”, gli chiede Bandecchi. “Duecento quarantuno euro”. Risponde Campi. “Il miracolo di Bandecchi, aiutato da San Valentino”, chiude il sindaco. E Alternativa popolare spera.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dai testimoni al “miracolo di San Valentino”: “Siamo alternativi a chi ti chiede il voto e poi si scorda di te”

TerniToday è in caricamento