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Una delle farmacie comunali di Terni

Una delle farmacie comunali di Terni

Farmacie, la Cgil contro la vendita: "Asset strategico per la città"

Dopo il botta e risposta polemico tra il Comune e l'azienda interviene il sindacato: il sindaco rispetti le promesse della campagna elettorale

"No alla vendita delle farmacie comunali". La Cgil torna a schierarsi contro la privatizzazione dopo il botta e risposta al veleno tra il Comune e l'amministratore unico dell'azienda Fausto Sciamanna per le dichiarazioni rilasciate a Terni Today dall'assessore al Bilancio, Fabrizio Dominici.

«La dismissione di un asset pubblico strategico come quello delle farmacie comunali – affermano dalla Cgil – ci vede contrari per numerose ragioni, a partire da quello che riteniamo essere, nel merito e nel metodo, un improprio stravolgimento della forma societaria di FarmaciaTerni, che ha comportato per l’azienda pubblica l’accollo di oneri impropri che ne hanno pesantemente penalizzato il bilancio. Inoltre  il valore assegnato all’intero sistema aziendale, stimato intorno ai 9 milioni di euro, è poco attendibile e decisamente al rialzo, come ha riscontrato anche la Corte dei Conti nella bocciatura del piano di riordino delle casse comunali, richiamando espressamente i temi di valutazione dell’azienda farmaceutica comunale».

«Le farmacie pubbliche – sottolinea la Cgil – anche in considerazione dell’aumento della popolazione che per motivi economici rinuncia alle cure mediche, costituiscono ormai un punto fermo all’interno della rete dei servizi di prevenzione, di cui non va sottaciuta l’importanza del ruolo sia nella promozione del farmaco, sia rispetto al calmieramento dei prezzi».

«Auspichiamo pertanto – concludono dal sindacato – un’azione politica volta alla tutela di un asset pubblico fondamentale come quello delle farmacie comunali, anche nel rispetto di valori come la coerenza, dato che proprio il sindaco, nella campagna elettorale da poco conclusa, affermava che le aziende partecipate del Comune “rappresentano un valore prezioso” e “indispensabili strumenti di attuazione di obiettivi strategici per le politiche di governo della città”».

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