Immigrati e accoglienza, scoppia la “guerra” dei mille euro

La Regione istituisce un fondo per gli stranieri esclusi dalle strutture di assistenza dopo il decreto sicurezza. Saltamartini (Lega): liberare la regione dalla sinistra per ridare voce agli umbri. Squarta (Fd’I): decisione inopportuna e opinabile

Un fondo di polemiche. L’intenzione della giunta regionale (così come anticipato oggi dal Corriere dell’Umbria) di istituire un fondo per raccogliere risorse da destinare agli stranieri messi fuori dal circuito di accoglienza dopo il decreto Salvini, scatena un terremoto.

L’idea di Palazzo Donini è quella di assegnare mille euro per ogni migrante ai comuni. Al momento, ad esempio, a Terni spetterebbero 4mila euro che, in previsione, potrebbero diventare molti di più visti gli effetti del decreto sicurezza che dovrebbe fare uscire almeno 40 stranieri dai circuiti di assistenza messi in campo da Caritas e associazione San Martino.

L’intervento della Lega

“Impensabile sottrarre 70mila euro di risorse pubbliche destinate agli umbri e finanziare progetti di assistenza per gli immigrati”.  L’intervento è del commissario Lega Terni, onorevole Barbara Saltamartini. “La Regione Umbria prosegue nella sua personale battaglia politica contro il decreto Sicurezza di Matteo Salvini - prosegue Saltamartini - ma ad esserne penalizzati sono ancora una volta i cittadini che non hanno servizi essenziali, che non hanno un lavoro, che viaggiano su strade dissestate, che attendono anni per una visita specialistica.

Per la sinistra alla guida della regione Umbria la priorità è dare soldi per assistere gli immigrati, magari a qualche cooperativa amica. Per la Lega le priorità sono sostenere le piccole e medie imprese che stanno chiudendo, le comunità locali e le famiglie in difficoltà, promuovere occupazione giovanile. Dobbiamo mandarli a casa, dobbiamo liberare la regione dalla sinistra e dal Pd per ridare voce agli interessi dei cittadini umbri”.

Immigrati, parla il vescovo Piemontese

La posizione di Squarta (Fd’I)

“Questi fondi, destinati ai progetti dei Comuni e rivolti ai soggetti in condizione di bisogno, sarebbero stati meglio investiti nel campo del welfare e delle misure a sostegno delle famiglie umbre, le cui condizioni di vita continuano a peggiorare”. Marco Squarta, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e portavoce del centrodestra a Palazzo Cesaroni - valuta “inopportuna e opinabile la decisione della Giunta Marini, che ignorando i quasi 70mila umbri con redditi e condizioni tali da poter accedere al reddito di cittadinanza, si preoccupa di creare un fondo per gli immigrati. Tutto ciò – sottolinea il consigliere di opposizione – mentre in Umbria molte famiglie con disabili gravi sono costrette ad indebitarsi per garantire loro le cure necessarie, mentre migliaia umbri non possono curarsi in maniera appropriata perché non dispongono di risorse sufficienti per acquistare i farmaci e mentre molte centinaia di famiglie rasentano la soglia della povertà relativa e devono scegliere, alla fine del mese, se pagare l’affitto, le bollette oppure andare a fare la spesa”. Il capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Cesaroni annuncia infine che “nulla va dato per scontato, il centrodestra ostacolerà in ogni modo l’approvazione di queste misure”.

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