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Politica

Bella Ciao, la sfida dopo le elezioni: “Cambiare la nostra città da un punto di vista ambientale, sociale e culturale”

L’assemblea dei militanti ha scelto il 53enne ternano Paolo Pero come coordinatore del progetto politico. “Un percorso possibile e necessario che ha avuto una risonanza nazionale date le caratteristiche di unità, innovazione e qualità del programma”

Paolo Pero è stato nominato coordinatore di Bella Ciao. La decisione è stata assunta dall’assemblea dei militanti che in questi ultimi mesi hanno dato vita al progetto politico Bella Ciao, presente alle ultime elezioni amministrative ternane, che ha così deciso di “proseguire, rilanciare ed estendere quello che a tutti gli effetti è un laboratorio politico e culturale per l’alternativa di attenzione nazionale”.

Paolo Pero, 53 anni, grafico pubblicitario, già candidato nella lista, sarà affiancato da un coordinamento “rappresentativo di tutte le intelligenze, le organizzazioni, i contributi con i quali abbiamo costruito la lista, la coalizione, un progetto politico che si colloca saldamente in alternativa dell’esistente”.

“Questa esperienza, con lo stesso spirito con cui abbiamo costruito la lista e contribuito al Polo Alternativo che ha raccolto l’11% dei consensi – spiega lo stesso Pero in una nota - la consideriamo capofila di un percorso possibile e necessario che ha avuto una risonanza nazionale date le caratteristiche di unità, innovazione, qualità del progetto e del programma. I quasi milleduecento consensi, il supporto ricevuto da tante compagne e compagni da varie parti d’Italia nei confronti di questo laboratorio ci spingono a continuare, estendere, radicare”.

“Non è un caso che la maggioranza risultata vincente ha inteso, sin dalle prime mosse, dichiarare azioni che sono il portato della battaglia di Bella Ciao e del Polo Alternativo. Fuori da ogni logica di speculazione comunicativa, contro ogni modalità padronale e privata della politica – si chiude la nota - il nostro impegna resta saldo per cambiare la nostra città, da un punto di vista ambientale, sociale e culturale”.

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