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Jan Palach

Jan Palach

Terni vuole rendere omaggio al sacrificio di Jan Palach

L'assessore Melasecche: intitolare una via, una piazza o un ponte allo studente simbolo della resistenza antisovietica

Una via, un ponte o una piazza dedicata a Jan Palach. La proposta porta la firma dell’assessore comunale alla toponomastica, Enrico Melasecche, che “in accordo con il sindaco” ha deciso di “intestare un luogo significativo della città allo studente universitario che a Praga sacrificò la sua giovane vita per contribuire a restituire al suo paese la libertà violata da seimila carri armati sovietici”.

Chi era Jan Palach

Studente universitario iscritto alla facoltà di filosofia, il 16 gennaio del 1969 Palach si recò in piazza San Venceslao, al centro di Praga e in segno di protesta contro la rappresaglia militare dell’Unione sovietica in risposta alla cosiddetta “primavera di Praga”, si cosparse il corpo di benzina e si appiccò il fuoco con un accendino. Morì a neanche 21 anni dopo tre giorni di agonia, divenendo simbolo della resistenza antisovietica. Al suo funerale, il 25 gennaio, parteciparono 600mila persone, provenienti da tutto il Paese.

Il ricordo di Melasecche

“Chi come me all’epoca era universitario ventenne, non può non ricordare con commozione quei fatti e quel gesto eroico che scosse le coscienze di tutto il mondo e di tutti i giovani di ogni latitudine, ma soprattutto di coloro che in quegli anni si aprivano alla vita e che hanno sempre mantenuto nel loro cuore quel nome ed il significato profondo che ha sempre avuto nella coscienza di tutti gli uomini liberi. Caduta ormai da decenni la cortina di ferro – dice Melasecche - c’è il rischio che quella storia bellissima e tragica possa essere dimenticata. È per questo che questa amministrazione intende viceversa consacrarla in un luogo significativo di Terni, affinché sia di monito per tutti in modo tale che anche le nuove generazioni abbiano ben presente il valore assoluto della libertà da qualsiasi regime autoritario e sotto qualsiasi forma possa essere conculcata. Ogni volta che mi reco a Praga con la mia famiglia, vado in piazza San Venceslao per deporre un garofano rosso sul luogo che ricorda quel martirio. Una città come la nostra in cui si parla da sempre di diritti civili non può non dare, con coerenza, concretezza a quella espressione con un luogo ad essi dedicato”.

Il gemellaggio

“Daremo in questo modo anche significato al gemellaggio che la nostra città ha con in Municipio di Praga 8, invitando, in collaborazione con la collega che cura quel settore, una classe di studenti praghesi ed ospitandoli nelle nostre famiglie – suggerisce Melasecche - affinché partecipino con noi alla cerimonia che avverrà all’inizio di questa primavera 2019 perché anche quella ‘Primavera di Praga’ che vide protagonista Alexander Dubcek, con Papa Giovanni Paolo II, possa essere per sempre ricordata anche a Terni”.  

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