Martedì, 21 Settembre 2021
Politica

Treofan Terni, le proposte per la rinascita: “Valutare insieme all’università di inserire un corso specifico sulla chimica verde”

Le opposizioni hanno presentato un atto di indirizzo, a seguito dell’accordo raggiunto tra le parti lo scorso giovedì 25 febbraio

foto di repertorio

Un atto di indirizzo per la rinascita. Lo scorso giovedì 25 febbraio è stato raggiunto un accordo tra le parti per la Treofan. Complessivamente sono 142 i lavoratori interessati direttamente da questa vertenza, molto delicata. Come è noto l’intesa permetterà ai dipendenti di poter fruire di sette mensilità nette, in termini di buonuscita oltre a dodici mesi di cassa integrazione straordinaria. L’azienda si avvarrà di un advisor per l’individuazione di un potenziale acquirente, all’interno di un progetto di reindustrializzazione dove istituzioni ed organizzazioni dovranno essere coinvolte.

I consiglieri di opposizione, nel corso della seduta del consiglio comunale da remoto, hanno presentato tale documento - sollecitando la plenaria ad individuare una possibile data a stretto giro - per portarlo in sede di discussione: “Appare evidente che la Jindal non abbia dimostrato una seria volontà di rilanciare l’area del sito Treofan” affermano i consiglieri. “Verrebbe da pensare invece che, ad oggi, la loro volontà si sia più dimostrata quella di eliminare un concorrente. Lo dimostra anche il fatto che a gennaio la stessa si sia mossa per acquistare dal gruppo belga Domo Chemicals il 100% della brianzola Domo Films Solutions (DFS), con sede a Cesano Maderno (MB)”. Secondo i gruppi di Movimento Cinque Stelle, Senso Civico, Partito Democratico e Terni Immagina: “La partita del Recovery Fund è fondamentale per le aree che, come nel caso della Treofan, necessitano delle adeguate risorse per garantirgli quel processo di innovazione e riqualificazione che possano non solo garantire di tutelare gli attuali lavoratori, ma che possano creare realtà industriali in grado di confrontarsi con i mercati del futuro”.

A tal proposito i consiglieri impegnano sindaco e giunta: “A recuperare assieme alla Regione Umbria le adeguate risorse per la riqualificazione del sito della Treofan. Inoltre per sviluppare un nuovo centro della chimica verde umbro, valutando l’ipotesi di creare insieme alla stessa un polo innovativo di ricerca che diventi centro di interesse per gli investitori internazionali”. Inoltre: “A valutare insieme al Ministero dello sviluppo economico le migliori proposte innovative che possano consentire questa evoluzione”. Infine: “A valutare insieme all’Università di Perugia di inserire un corso specifico sulla chimica verde, nella sede di Terni, finalizzato anche alla ricerca continua e all’innovazione”.

L’intervento di Thomas De Luca

“Il destino dei lavoratori della Treofan è strettamente collegato alla capacità delle istituzioni locali, di creare le condizioni per rendere attrattivo il sito dell'ex Polymer verso una nuova industrializzazione. In questa fase Regione Umbria e comune di Terni non possono più svolgere un ruolo passivo”. Lo afferma il capogruppo M5S Thomas De Luca secondo cui: “Servono politiche in grado di aggredire la crisi e ridare prospettive lavorative. In questa fase complessa si sta giocando una grande partita intorno ai 70 miliardi di euro del Recovery Plan destinati alla transizione ecologica. Senza dimenticare i fondi regionali 2021-2027 e le risorse dell'area di crisi complessa. Sarebbe assurdo non compiere uno sforzo collettivo per potenziare il comparto della chimica verde, in un sito, quello ternano, dove già operano player importanti come la Novamont”. 

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