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Università a Terni, la denuncia: le risorse del Governo ci sono, ma Ateneo e Comune non fanno nulla

Filipponi e De Angelis (Pd): nuovi master e rilancio delle facoltà presenti possono aprire la porta ad una quarta rivoluzione industriale nella nostra città

“Avevamo chiesto nell’emendamento approvato dal consiglio comunale a luglio un nuovo dipartimento autonomo e nuovi master nonché un investimento per un progetto di ricerca che apra la porta alla quarta rivoluzione industriale nella nostra città. Avevamo inoltre sollevato la necessità di rilancio delle facoltà presenti, del polo di genomica, e quello della fondazione cellule staminali”. Eppure, l’emendamento al documento unico di programmazione proposto dal Partito democratico e approvato dal consiglio comunale di Terni, è rimasto lettera morta.

“A distanza di due mesi dall’approvazione e dall’intervento del rettore rispetto al Polo universitario ternano, nonché quasi ormai a metà consiliatura – scrivono in una nota Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis, consiglieri comunali del Pd - possiamo dire che sulle questioni universitarie aperte non si è mosso nulla”.

“Ricordiamo che il rettore aveva esplicitato la disponibilità dell’Università a fare la sua parte e ancora ad oggi nessuna risposta è arrivata da parte dell’amministrazione comunale, che avrebbe dovuto attivarsi per contribuire al rilancio delle politiche universitarie per Terni”. 

“Torniamo a ribadire – rilevano i due esponenti dem - che questi progetti possono portare Terni al centro del mondo e aprire grandi opportunità attraverso anche una internazionalizzazione come nuovo orizzonte. Le risorse del Governo per le università ci sono. Noi non possiamo fare altro che tornare a sollecitare dichiarando per l’ennesima volta la disponibilità a giocare un ruolo”.

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