Martedì, 28 Settembre 2021
Politica

“Salvini a Terni tra frasi fatte e attacchi di routine. Ma non è con il rumore delle trivelle che si nasconde l’emergenza”

L’intervento di Filippo Formichetti (Terni Valley) dopo la visita del leader della Lega in città: crisi occupazionale, demografica e ambientale non si risolvono accendendo il martello pneumatico, inaugurando cantieri, aprendo nuovi centri commerciali  

Nella sua visita a Terni, il segretario federale della Lega, Matteo Salvini, oltre che su frasi fatte e i soliti attacchi di routine contro la sinistra, ha concentrato gran parte del suo intervento sul fatto che a Terni ci sarebbero finalmente molti cantieri aperti e che occorre continuare ad aprirne.

La costruzione di opere pubbliche è sicuramente un qualcosa di importante per la città, però non si può pensare di nascondere col rumore delle trivelle e con una appariscente, quanto inconcludente, operosità, l’incapacità di progettare, offrire visione ed affrontare i problemi reali della città.

Torniamo a sottolineare che a Terni la reale emergenza sia quella occupazionale, demografica ed ambientale. Tutte problematiche che non si risolvono certamente accendendo il martello pneumatico, inaugurando cantieri, aprendo nuovi centri commerciali, tagliando fasce e posando prime pietre.

Tutto questo, in realtà, rischia di essere un insopportabile presa in giro, per una città dove l’invecchiamento aumenta costantemente di pari passo con la perdita di servizi e l’indebolimento della rete sociale. Una città sempre più inconsapevole della sua posizione geografica e del ruolo che può giocare nell’Italia centrale, luogo di fuga di giovani generazioni e talenti che si vedono costretti a studiare altrove e altrove gettare le basi del proprio futuro.

Sono passati ormai tre anni da quando la promessa di cambiamento, sempre più mancata e delusa, si insediava a palazzo Spada. Non solo l’emorragia non è stata tamponata e non si è avviato un percorso condiviso per il rilancio della città, ma si è tentato e tenta ogni giorno che passa di distrarre la città dai suoi problemi reali e dalle sue opportunità. Ciò diventa sempre più insopportabile perché rischia di condannare inesorabilmente tanti di noi ad un impoverimento di prospettive e realizzazioni.

*presidente di Terni Valley

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