Visite “lumaca” e pochi servizi: gli ostacoli della Terni coi capelli bianchi

Oltre un quarto della popolazione è over 65, se ne parla in consiglio regionale: serve un piano per abbattere ancora di più le liste di attesa

Un ternano su quattro è over 65. La sua pensione tiene in piedi un sistema economico e sociale che, altrimenti, sarebbe sprofondato sotto il peso della crisi economica. Nonostante questo “valore” fondamentale, la situazione dei nonni nella Conca è piuttosto delicata. “Perché a volte – spiega Attilio Solinas, consigliere regionale e presidente della terza commissione di Palazzo Cesaroni – l’età anagrafica non corrisponde allo stato di salute”. Di anziani, salute, problemi e soluzioni si parlerà domani in consiglio regionale quando lo stesso Solinas, a nome della terza commissione, presenterà all’assemblea una “risoluzione” per sollecitare una serie di impegni da parte della giunta regionale per migliorare la condizione degli anziani ternani.

Incontinenza, lo "strano" record di Terni

“Abbiamo svolto alcune audizioni con i rappresentanti del centro anziani ‘Alessandro Volta’ – spiega Solinas – dalle quali è emerso che il Ternano ha una vasta fetta di popolazione anziana. SI tratta di oltre 61mila persone, circa il 27% della popolazione. E molto spesso queste persone sono affette da patologie croniche multiple, oppure devo affrontare disabilità o ancora condizioni socio-economiche difficili”. Situazioni sanitarie critiche che vengono complicate da “liste d’attesa per prestazioni diagnostiche, terapeutiche o riabilitative” particolarmente lunghe. “Per i pazienti anziani - spiega Solinas - i ritardi nell’erogazione e le difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie, causano conseguenze più significative rispetto al resto della popolazione”.

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L’atto elaborato dalla terza commissione consiliare impegna perciò la giunta e l’assessorato alla sanità dell’Umbria ad “implementare le misure organizzative già adottate per ridurre le liste di attesa per l’erogazione delle prestazioni sanitarie, in particolare di quelle relative alla diagnostica per immagini, prevedendo anche canali di accesso specifici per gli anziani”, ad esempio favorendo il “convenzionamento delle strutture sanitarie private ternane, cosi come già avvenuto in altre realtà della regione” o ancora favorendo il “coordinamento dei due centri di diabetologia attivi sul territorio”, ossia quello che opera all’interno dell’azienda ospedaliera e quello della Ausl.

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