Martedì, 22 Giugno 2021
Scuola

Coronavirus, la ripresa in presenza delle scuole superiori: “Ridurre al minimo il rischio di assembramenti”. Due soluzioni al vaglio

Il prossimo 7 gennaio 2021 torneranno a scuola, modalità presenza, 117665 studenti umbri. Il tavolo di coordinamento per la ripresa

foto Giacomo Sirchia

Ridurre al minimo gli assembramenti, all’interno dei mezzi pubblici, per garantire la sicurezza degli studenti delle scuole superiori umbre. Il prossimo 7 gennaio 2021 torneranno nei rispettivi istituti 117.665 alunni. Per perseguire tale obiettivo si è riunito il tavolo di coordinamento per la ripresa dell’attività didattica in presenza, presieduto dal prefetto Armando Gradone di Perugia con la partecipazione del prefetto di Terni Emilio Dario Sensi, del direttore della Protezione civile regionale Stefano Nodessi Proietti, della dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Umbria Antonella Iunti, del presidente dell'Anci Umbria Michele Tonaccini. Inoltre dei rappresentanti della provincia e del comune di Perugia, dell'Ufficio della Motorizzazione civile di Perugia e delle aziende di trasporto pubblico locale.

Nel corso della riunione sono state analizzati i tempi collegati relativi a scuola e trasporti: “Al fine di coniugare al meglio la capacità del sistema di mobilità pubblica con l'esigenza della riattivazione della didattica in presenza, prevista per il 75% della popolazione studentesca delle scuole secondarie di secondo grado a partire dal prossimo 7 gennaio”.

Avviati: “Gli approfondimenti necessari alla predisposizione del documento operativo che dovrà contenere le misure da attuarsi, nell'ambito delle rispettive competenze di ciascun attore coinvolto, per assicurare l'ottimale raccordo fra gli orari di inizio e fine delle lezioni scolastiche con gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, minimizzando il rischio di assembramenti degli studenti”.

Infine le possibili soluzioni al vaglio: “Sono state vagliate varie ipotesi le quali saranno oggetto di ulteriore esame nei prossimi giorni, inclusa la possibilità di scaglionamento dell'orario di entrata ed uscita negli istituti scolastici e l'incremento dei mezzi di trasporto con lo speculare adeguamento orario delle corse previste”.

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