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Nove euro al giorno per un figlio all’asilo nido. E c’è spazio solo per meno di un bimbo su tre

Tariffe, l’indagine di Cittadinanzattiva: così la situazione in città e nel resto d'Italia. Save the Children: crollo dei posti disponibili dal 20018 al 2016

La retta media a Terni per una famiglia composta da padre, madre e un figlio 0-3 con reddito Isee pari a 19.900 euro per garantire la frequenza dell’asilo nido al figlio è pari a 286 euro al mese a fronte di una media regionale di 308 euro e di una nazionale di 303 euro. Il dato, elaborato in una indagine di Cittadinanzattiva, è riferito all’anno scolastico 2019/2020 e – caso piuttosto raro in Italia - non ha subito variazioni negli ultimi dodici mesi (la cifra è rimasta stabile anche a livello regionale).

Secondo la rilevazione di Cittadinanzattiva, la retta più alta si paga in Trentino Alto Adige, pari a 472 euro in media, quella più bassa in Molise, 169 euro. Le regioni settentrionali si caratterizzano per una spesa media per le famiglie più elevata, ma in decremento rispetto all’anno precedente, stabile la spesa al Centro e in aumento invece nelle regioni meridionali (+5,1%). Lecco è il capoluogo più costoso con 515 euro di spesa media a famiglia, Catanzaro il più economico con 100 euro. Ad Andria incremento boom del 105,5% (si passa dai 146 euro del 2018/19 ai 300 euro dell’anno in corso).

Il dossier evidenzia poi che “trova posto in un asilo nido poco più di un bimbo su cinque, ma la copertura è assai variegata fra le diverse Regioni: si va dal 34,3% dell’Umbria al 6,7% della Campania e ben sei regioni sono sotto la media nazionale (21,7%)”.

Questi numeri diventano ancora più impietosi se si guarda ai dati elaborati dall’ultimo dossier di Save the Children (Il tempo dei bambini. Atlante dell’infanzia a rischio) in cui si dice che - mediamente - in Umbria solo il 15,8% dei bambini nella fascia 0-2 anni viene preso in carico dai servizi comunali per la prima infanzia. L’indagine rileva inoltre che dal 2008 al 2016 il numero di bambini - sempre in questa fascia d’età - presi in carico è diminuito del 7,6%, il dato peggiore d’Italia.

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