La scuola nei giorni dell’emergenza: “Mantenere vivo l’interesse degli studenti e promuovere la formazione degli insegnanti”

In attesa di settembre, quando si potrà tornare sui banchi anche fisicamente, la dirigente dei licei Tacito e Metelli di Terni fa il punto sulla situazione 

Probabilmente il 2020 nei libri di scuola ci finirà. Ma intanto, a fare i conti con una situazione inedita sono tutti i docenti e gli studenti che, nella migliore delle ipotesi, sperano di poter tornare in classe il prossimo settembre. Lo sforzo per terminare l’anno è davvero mastodontico: lo è per gli studenti, per le famiglie, per i docenti. 

Le organizzazioni scolastiche, dal canto loro, devono fare il possibile. Ed è quanto sta cercando di fare la dirigenza del liceo classico Tacito e dell’artistico Metelli. “All’indomani dei provvedimenti riguardanti la scuola – afferma la dirigente Roberta Bambini – abbiamo avviato tempestivamente le modalità di didattica a distanza. Questo ci è stato possibile perché già in precedenza utilizzavamo una piattaforma che ci aveva permesso di avviare esperienza digitali significative ed ora, in questa situazione così delicata, abbiamo avuto modo di sperimentare le varie possibilità offerte e, improvvisamente, essenziali”.

Mentre continua intensamente il lavoro per prepararsi in vista della fine dell’anno, degli esami di Stato e delle modalità più idonee per la ripresa della didattica di settembre, il lavoro è quotidiano e costante su più fronti: “Sin dal primo giorno – continua la dirigente – abbiamo ritenuto essenziale non solo puntare alla didattica in senso stretto ma a mantenere vivo il rapporto con gli studenti e le famiglie, anche per tenerli aggiornati in merito all’evoluzione dei provvedimenti ministeriali”.

E come stanno rispondendo gli studenti?
“Anche da quello che emerge dai consigli di classe – afferma la professoressa – so che i ragazzi stanno rispondendo positivamente. Di certo ci sono alcune difficoltà, come ad esempio quelle legate alla connessione, ma giorno dopo giorno cerchiamo di migliorarci, anche grazie ai contributi della Regione e del Ministero”.

A tal proposito, proprio per far fronte alle nuove esigenze digitali, anche i docenti sono stati chiamati a un impegno significativo che va oltre le video-lezioni: “Grazie al Team digitale e all’equipe formativa territoriale – sottolinea la professoressa Bambini – i professori stanno partecipando a una formazione specifica per approfondire la tematica della didattica a distanza e del digitale, per poter rispondere nel modo più adeguato possibile alle esigenze dei ragazzi. Una sfida che stiamo affrontando molto seriamente, per garantire un percorso di qualità. Ovviamente alcuni docenti avevano già delle competenze, mentre per altri le novità sono state consistenti, ma possono dire che la risposta è stata molto positiva”.

Intanto, si pensa al futuro: “Sicuramente queste nuove opportunità potranno essere utilizzate anche in futuro, con la ripresa della normale attività – conclude la dirigente – ma non credo che le modalità virtuali potranno mai sostituire il rapporto diretto. Di certo sarà possibile rimodulare delle attività sperimentate in questo periodo per situazioni particolari e personali degli studenti, in ottica inclusiva, ma di certo non vediamo l’ora di poter tornare a scuola e guardare i nostri studenti senza l’intermediazione di uno schermo”.

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