Trasporto scolastico a Terni: “I nostri figli della scuola primaria sono rimasti a piedi”. La scadenza e le difficoltà prima della ripartenza

Lo scorso 4 settembre è scaduto il termine per iscrivere i piccoli al servizio tramite il portale della Cooperativa mobilità dei trasporti

foto di repertorio

Una scadenza predefinita (4 settembre ndr) con modalità e tempistiche, indicate sui canali ufficiali di comune e CMT, per il trasporto scolastico. “La direzione Mobilità – veniva riportato nel comunicato dello scorso 7 settembre - rende noto che gli uffici, stanno elaborando un piano di esercizio nel rispetto delle normative sull’emergenza COVID sulla base agli alunni iscritti entro il 4 settembre, tramite il portale della CMT. Al momento vengono esaminate solo le domande presentate entro tale termine per gli studenti della scuola dell'obbligo. Qualora si evidenzi la disponibilità di posti non assegnati, si procederà all'eventuale esame delle domande già presentate oltre tale data. Infine, qualora emerga la fattibilità tecnica di riaprire i termini di iscrizione, sarà data puntuale comunicazione sul sito istituzionale e sul sito della Cmt”.

I bimbi rimasti a piedi

Essendo un lasso di tempo piuttosto contingentato (dal 27 agosto al 4 settembre ndr) qualche genitore non è riuscito ad iscrivere il proprio piccolo. Le segnalazioni a riguardo fanno riferimento a chi, era in vacanza, per propria disattenzione o mancata lettura della comunicazione, non ha ottemperato a tale procedura. Sebbene le linee guida siano chiare ed applicate in rispetto ai protocolli sanitari, più di un genitore si appella al buonsenso delle istituzioni per poter allargare la fruizione di tale servizio. Anche perché, come è indicato nella nota, è possibile riaprire i termini qualora emerga la fattibilità tecnica.

L’interrogazione di Filipponi e De Angelis

I consiglieri Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis, relativamente alla ripresa della didattica nella scuola primaria, interrogano giunta e sindaco: “Per avere notizie e informazioni puntuali sulle undici schede progettuali riguardanti direzioni didattiche e istituti comprensivi - azioni finanziate dal Ministero dell’istruzione per adeguamenti e adattamenti in riferimento all’emergenza COVID che hanno avuto un finanziamento pari ad €520 mila”. Inoltre: “Sapere se il comune, il sindaco o chi delegato, si è fatto parte attiva con la Regione dell’Umbria relativamente al trasporto scolastico e se la Regione ha mantenuto l’impegno al potenziamento delle corse del trasporto pubblico locale, che consentirà agli studenti di entrare regolarmente alle lezioni senza alcun ingresso scaglionato. Infine conoscere le modalità con cui sono state garantite le cedole librarie per il diritto allo studio”.

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