Venerdì, 17 Settembre 2021
Scuola

Trasporto scolastico, gli alunni della Montessori restano a piedi: la protesta dei genitori

Lettera alla dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “Brin”, al sindaco Latini e alla Cmt: deciso il taglio del servizio a poche settimane dall’inizio delle lezioni e senza nemmeno avvertire le famiglie

Nelle stesse ore in cui il Comune di Terni avvisa le famiglie dell’apertura delle iscrizioni per il servizio di trasporto scolastico in vista del nuovo anno, per almeno una dozzina di famiglie arriva una bella doccia fredda. Perché per i loro figli lo scuolabus, quest’anno, non ci sarà.

La protesta porta la firma dei “genitori degli alunni della scuola primaria Montessori che usufruiscono del trasporto scolastico” che hanno scritto una lettera alla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Benedetto Brin, che offre l’indirizzo Montessori nella sua sede di Cospea, al sindaco di Terni, Leonardo Latini e alla Cooperativa mobilità trasporti, che offre il servizio di trasporto scolastico.

Il motivo della protesta è presto detto. “Mercoledì 18 agosto 2021 – scrivono i genitori nella missiva - a seguito di colloquio telefonico con la Cmt, siamo venuti a conoscenza del fatto che il Comune ha deciso per il taglio del servizio di trasporto scolastico per gli alunni dell’indirizzo Montessori, senza nemmeno prendersi la briga di comunicare la cosa alle famiglie”.

La decisione tocca direttamente una dozzina di famiglie della scuola primaria, circa il 10 per cento del totale degli alunni dell’indirizzo Montessori (lo scorso anno erano 126 suddivisi in 7 classi).

“Può sicuramente immaginare la serie di disagi che questa decisione, di cui apprendiamo a poche settimane dall’inizio delle lezioni, arrecherà alle nostre famiglie. Siamo qui – prosegue la missiva - a chiedere quali siano le ragioni per una simile decisione. Auspichiamo che Lei e le Istituzioni, a tutti i livelli, rappresentate dalle personalità in indirizzo, vogliano adoperarsi per sanare questa situazione. Ci teniamo a sottolineare che il criterio di territorialità per il servizio di trasporto scolastico non è in questo caso applicabile, poiché l’istituto Brin è l’unico in tutta la provincia a offrire la metodologia Montessori”.

La territorialità sarebbe però la discriminante del disservizio. “Si ricorda – spiega infatti Palazzo Spada nella nota che avvisa le famiglie sull’apertura delle iscrizioni agli scuolabus - che il trasporto scolastico è garantito ai residenti nel comune di Terni, frequentanti le scuole comunali, statali e paritarie, con rispetto dell’area di competenza, a partire dalla scuola dell’infanzia e fino alla scuola secondaria di primo grado, in quest'ultimo casa qualora non vi sia trasporto di linea”. Dimenticando però che non ci sono altre scuole in città che offrono la metodologia Montessori. E che dunque così si rischia di garantire la possibile frequenza solo a chi abita in quella zona.  

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