Sabato, 25 Settembre 2021
Scuola

Scuola, virus e vaccini: “buco nero” fra docenti e amministrativi. Prima dose per dieci under 15 su cento

Ciclo completo per poco più di 20mila persone nel personale scolastico, ma in servizio sono circa 28mila. Il ministro Bianchi: senza green pass, sospensione dal quinto giorno di assenza. La situazione nel dettaglio

Già a leggere i numeri si capisce che qualcosa non torna. In base alle statistiche ufficiali aggiornate alle 8 di oggi, 23 agosto, dalla Regione Umbria emerge che tra il personale scolastico sono 20.563 quelli che hanno completato il ciclo vaccinale. Qualche giorno fa, il commissario nazionale per l’emergenza Coronavirus – generale Figliuolo – riferendosi all’Umbria indicava in circa 6.600 la quota dei non vaccinati fra docenti e amministrativi. La struttura commissariale regionale ha recentemente fatto riferimento ad una quota prossima alle 3.800 unità. Ma far quadrare i conti è piuttosto complesso visto che, sulla carta, il personale scolastico regionale si compone di circa 28mila unità.

Certo, a queste bisogna togliere chi ha già prenotato il vaccino, chi non può vaccinarsi perché ancora alle prese col Covid, chi rientra nella categoria dei fragili per cui la somministrazione del farmaco non è prevista e tutta quella frangia di “no vax” per cui il vaccino “non s’ha da fare”.

Resta il fatto che fra tre settimane si torna a scuola e il ministro dell’istruzione, Patrizio Bianchi, anche ieri a margine di un convegno del meeting di Comunione e Liberazione a Rimini è stato chiaro e categorico: “Abbiamo un set di regole chiare, che abbiamo ovviamente dato seguendo le indicazioni del Cts. Indicazioni che dicono in maniera molto evidente che tutti coloro che hanno un green pass sono dentro la scuola, saranno presenti all’inizio della scuola a settembre, invece coloro che non hanno un green pass, come dice la norma attuale, ovviamente saranno sospesi”.

Il ministro non ha fatto altro che ribadire ciò che è contenuto nel decreto emanato dal Governo lo scorso 6 agosto: “Il mancato rispetto delle disposizioni è considerata assenza ingiustificata e, a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato”.

Sostituzione del docente non vaccinato che avverrà appunto non prima dei 5 giorni, per non avere il “problema” di avere contemporaneamente due docenti da pagare: il docente sospeso e il supplente.

C’è comunque da riempire un “buco nero” che oscilla attorno a diverse centinaia di persone fra insegnanti, personale Ata ed amministrativo per una rincorsa che – probabilmente – non si esaurirà alla querelle sanitaria ma rischia di avere strascichi pesanti anche dal punto di vista delle carte bollate, fra ricorsi, contestazioni e polemiche.

E se dietro la cattedra la situazione è tutt’altro che nitida, fra i banchi le cose non vanno meglio. Una nota diffusa da Palazzo Donini spiega infatti che “nel giorno del primo open day dedicato ai ragazzi dai 12 ai 18 anni, sono stati 340 coloro che hanno aderito in tutta la regione. Il secondo vaccine day è in programma domenica 29 agosto, ad eccezione della sede di Terni dove è anticipato a sabato 28 agosto”.

Sempre scorrendo i numeri ufficiali della Regione – aggiornati ad oggi - emerge che nella fascia d’età 0-15, sono 11.874 i ragazzi che hanno ricevuto la prima dose di vaccino e 559 quelli che hanno completato il ciclo vaccinale. Secondo i dati Istat, in Umbria i ragazzi con età compresa fra zero e 15 anni sono 114.314. Questo significa che circa 10 su 100 hanno ricevuto una prima dose di farmaco e meno dello 0,5 per cento ha completato la vaccinazione.

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