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Sabato, 13 Agosto 2022
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Come si è evoluto il modo di cercare l'amore? La storia del "dating"

Il sito di incontri online SguarDaters racconta come si è trasformata la storia delle agenzie matrimoniali nel corso degli ultimi secoli e quali sono le modalità di corteggiamento degli aspiranti amanti di oggi

Tutti noi coltiviamo il desiderio di trovare l'anima gemella, ma questo desiderio si rivela spesso difficile da perseguire, specialmente con la vita odierna super frenetica e con la trasformazione dei modelli culturali di riferimento.

A questo proposito, basti pensare a come siano cambiate le modalità di ricerca dell'amore negli ultimi secoli:

  • nel 1700 uomini e donne potevano scriver al Lady's Monthly Museum e pubblicare un piccolo annuncio in cui descrivevano il loro aspetto, illustravano il loro carattere e offrivano un riassunto della loro esperienza di vita. 
  • Il Marriage Bureau, la prima agenzia matrimoniale, fu fondato nel 1939 da Heather Jenner e Mary Oliver in Inghilterra.
  • Nel 1964 Joan Ball creò il Com-Pat (abbreviazione di "Compatibilità computerizzata”), il  primo servizio d'incontri computerizzato.

Che cosa accade invece ai giorni nostri?

Agenzie matrimoniali, siti d'incontri, speed dating, appuntamenti al buio, a volte anche letteralmente. Non c'è mai stata una tale inflazione di opportunità per trovare se non l’amore con la A maiuscola, almeno una passione a lungo termine. Ma mentre l'attuale panorama di aspiranti innamorati può sembrare un po' affollato, questo fenomeno è tutt'altro che nuovo. Vediamo come ci raccontano l'evoluzione del corteggiamento gli esperti di uno dei più grandi siti di sugardating al mondo, presente in 27 Paesi del mondo, SuguarDaters.

Il tempo dei matrimoni combinati

Per la maggior parte della storia dell’uomo, le unioni romantiche poco hanno avuto a che fare con passione e sentimento: i matrimoni spesso e volentieri erano impegni di natura economica, volti a cementare relazioni tra famiglie, assicurarsi fortune economiche ed espandere alleanze e influenza. Quando si trattava di scegliere un corteggiatore appropriato, i sentimenti degli sposi, anche se presi in considerazione, passavano generalmente in secondo piano.

Sebbene la nostra cultura ami il luogo comune della storia d'amore tragica, la partecipazione della famiglia nella scelta del partner non sempre si traduce in navi che affondano, monologhi drammatici e fiale di veleno. Ci sono state, e in alcune culture ci sono ancora, moltissime unioni che hanno raggiunto la tanto ricercata felicità coniugale, dove l'amore e il rispetto hanno avuto la possibilità di sbocciare gradualmente, anche dopo lo scambio dei voti.

Il brivido del corteggiamento, la ricerca dell' amore e il prototipo dell'agenzia matrimoniale

La moderna comprensione dell'amore come qualcosa d'istintivo, dettato da emozioni fugaci e chimica passeggera, è nata solo nel XVIII secolo, quando la borghesia occidentale iniziò a spingere i giovani ad assecondare le proprie passioni. A quel tempo il corteggiamento era un aspetto fondamentale della selezione del partner perfetto e uno dei momenti più attesi nella vita di ogni giovane donna. Le fanciulle avevano l’opportunità di guidare il gioco, scegliendo se accettare o rifiutare spasimanti e pretendenti: un potere che spesso esercitavano con spietata determinazione.

Stranamente, proprio in questo periodo possiamo trovare il primo vero antenato del moderno matchmaking. Il Lady's Monthly Museum era una rivista femminile del 1700, su cui uomini e donne potevano scrivere pubblicare un piccolo "profilo" in cui descrivevano il loro aspetto, illustravano il loro carattere e offrivano un riassunto della loro esperienza di vita. 

La prima agenzia matrimoniale europea

Dopo la seconda guerra mondiale, agenzie matrimoniali dedite a trovare il match perfetto tra uomini e donne di ogni età fiorirono in tutta Europa. Ma il vero punto di partenza fu il celebre Marriage Bureau britannico, fondato nel 1939 da Heather Jenner e Mary Oliver, due donne estremamente determinate (e lungimiranti!) che finirono, quasi per caso, per rivoluzionare il mondo del matchmaking.

Prese in giro per un’idea al tempo considerata bislacca, dopo aver promosso la fortuita unione tra una sposa di 68 anni e uno sposo di 70 anni, diventarono le beniamine della stampa locale. Da allora, persone sempre più giovani (e meno giovani) iniziarono ad avvalersi dei cosiddetti "aiutanti di Cupido". Anche riviste e giornali iniziarono a riservare uno spazio per annunci personali e brevi profili, aiutando la ricerca della felicità domestica e, perché no, anche la passione mozzafiato millantata da poeti, cantanti e romanzieri.

I primi appuntamenti computerizzati 

L'Inghilterra rimase un pioniere del matchmaking anche nella seconda metà del ‘900. Il Regno Unito è  stato infatti il luogo di nascita del primo servizio d'incontri computerizzato. Nel 1964, Joan Ball decise di congiungere amore e tecnologia, fondando il St. James Computer Dating Service, in seguito ribattezzato Com-Pat (abbreviazione di "Compatibilità computerizzata"). Ovviamente, il processo non era facile e immediato come iscriversi a SugarDaters. I potenziali amanti dovevano compilare un lungo sondaggio, in cui elencavano ciò che cercavano in un compagno di vita e inviarlo per posta. Una volta ricevuto il questionario, Joan si occupava di “tradurlo”, perforando le schede e dandole da mangiare al lontano antenato del computer moderno.

Il suo programma si occupava di evidenziare eventuali compatibilità, risputando nome e l'indirizzo del candidato perfetto, Com-Pat iniziò una rivoluzione: fu, infatti, poco seguita dalla molto simile Dateline, fondata da John Richard Patterson nel 1966 che divenne “la più grande, il servizio d'incontri computerizzato più consolidato e di maggior successo al mondo.”

Un'app per ogni cosa

Nel mondo di oggi, uscire insieme è un attività di piacere, sempre più raramente finalizzata al matrimonio. Anche il "per sempre” alla base del romanticismo cortese sta iniziando a perdere il suo fascino. Gli amanti del ventunesimo secolo adottano un approccio fai-da-te, tagliando fuori intermediari e saltando da una piattaforma per trovare il partner giusto, al momento giusto.

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