Kick off in Spagna senza autorizzazione, scatta la denuncia della Divisione alla Procura

La squadra lombarda sta partecipando al Torneo Women’s International Futsal Cup a cui non ha potuto prender parte la Ternana

Non c’è pace per il torneo internazionale di futsal femminile che si sta svolgendo in Spagna e promosso dalla società Roldan. Ora è la Divisione calcio a 5 a prendere posizione, e lo fa diffondendo una nota in cui preannuncia “l’invio alla Procura Federale di una denuncia per la Società, i Tecnici e le giocatrici per la partecipazione non autorizzata al suddetto torneo, inviando inoltre gli atti alla FIGC e al Presidente Federale per le conseguenti iniziative di competenza”. Sotto accusa, come noto, la Kick Off che si è è recata in Spagna "per giocare le gare del torneo non ufficiale a inviti senza la prevista autorizzazione della FIGC, come imposto dalle norme della Lega Nazionale Dilettanti”.

Continua, quindi, la diatriba su chi, tra le squadre italiane, avrebbe dovuto prendere parte alla manifestazione: “La Divisione Calcio a cinque in merito a suddetta partecipazione aveva espresso alla FIGC parere negativo in quanto la società Roldan aveva precedentemente indirizzato l’invito alla società Ternana, quale vincitrice del campionato della scorsa stagione essendo, per prassi, detto torneo partecipato dalle vincitrici dei vari campionati di appartenenza. A seguito dell’invito e della espressa adesione della società Ternana, dietro parere favorevole della Divisione, la FIGC aveva infatti rilasciato la necessaria autorizzazione alla società Ternana Futsal Femminile”.

E continua: “La società Roldan successivamente ha ritenuto autonomamente di revocare il primo invito alla societá Ternana e inviarne un secondo alla società dell’ex presidente Riccardo Russo. Evidenziando che la società Kick Off, peraltro, aveva ricevuto più volte l’espresso parere negativo da parte del Consiglio Direttivo della Divisione alla richiesta di autorizzazione a partecipare a detto Torneo, è da stigmatizzare vieppiú la decisione della società stessa di prendervi parte senza autorizzazione della Federazione Italiana Giuoco Calcio, contravvenendo, sul piano giuridico, alle norme federali (anche avuto riguardo alla tutela delle proprie giocatrici); sul piano dell’etica sportiva per aver prevaricato il diritto della società Ternana, e delle sue giocatrici, in quanto vincitrice del titolo e destinataria del primo invito. Da stigmatizzare, inoltre, anche il comportamento della società spagnola che ha ritenuto di invitare prima e far giocare poi una squadra straniera priva dell’autorizzazione della Federazione di appartenenza”.

La risposta della Ternana femminile

"La Ternana calcio femminile esprime soddisfazione per quanto comunicato pubblicamente dalla Divisione C5. Abbiamo sempre riposto massima fiducia nelle istituzioni perché abbiamo toccato con mano in questi mesi la passione e la voglia non solo di portare il Calcio a 5 Femminile italiano ai massimi livelli europei, ma anche e soprattutto trasparenza nelle decisioni. Siamo rammaricati che la Città di Terni, i tifosi, le giocatrici e tutti coloro che si sono conquistati sul campo il diritto e la possibilità di disputare una competizione europea senza poi averlo potuto fare realmente. Ci è dispiaciuto enormemente che un’altra società abbia, abusivamente, occupato il nostro posto senza averne alcun diritto. Un atto del genere, è il peggior atto che si possa compiere perché va a calpestare un diritto che nello sport non si deve mai prevaricare: la vittoria sul campo.

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Il secondo scudetto della nostra storia vinto proprio contro le milanesi nello scorso giugno è stata una cavalcata difficile, lunga e faticosa che le giocatrici hanno conquistato con il sudore e il lavoro di tutti i giorni e che indelebilmente hanno cucito sulla maglia quel pezzo di stoffa che nel calcio ha un valore assoluto e indiscutibile. Calpestarne la conquista con la forza e la prevaricazione ha fatto che tutti ci domandassimo se il nostro sport fosse ancora credibile, il comunicato di oggi ne è la risposta. Si"
 

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