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Lunedì, 16 Maggio 2022
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Quattro eventi sulle acque di Piediluco: “Qui il meglio del canottaggio”

In Fondazione Carit la presentazione del calendario della Federazione. Abbagnale: “Aiuteremo gli atleti ucraini”. Carlini: “Terni torna a livelli internazionali”

“Terni torna a livelli internazionali anche con le gare di canottaggio programmate sul lago di Piediluco dalla Federazione”. Quattro appuntamenti, il memorial d’Aloja su tutti, e tre appuntamenti nazionali, di cui uno che porterà il nome, per la prima volta, della Fondazione Carit. Con l’obiettivo delle istituzioni di rilanciare le acque di Piediluco e le strutture necessarie. Tema questo che si porta avanti da tempo.  

Mercoledì mattina, nella sede della Fondazione Carit di Palazzo Montani Leoni, la conferenza stampa a cui hanno preso parte il presidente della Fondazione Carit, Luigi Carlini, e il presidente della Federazione Italiana Canottaggio, Giuseppe Abbagnale. Presenti in sala Elena Proietti, assessore a sport e turismo, Enrico Melasecche, l’assessore ai lavori pubblici della Regione, Laura Pernazza come presidente della Provincia, e Marina Lana, presidente del Circolo Canottieri Piediluco che organizza gli eventi.

Ad aprire gli interventi il presidente della Fondazione Carit. “E’ per noi motivo di grande orgoglio e soddisfazione aver contribuito all’organizzazione, insieme alla Federazione, che ovviamente ringrazio, di questa serie di manifestazioni sportive sulle acque del lago di Piediluco. Perché proprio questa tipologia di eventi incarna alla perfezione lo spirito con cui la Fondazione Carit pensa e si muove nell’ottica dello sviluppo del territorio. La serie di gare di canottaggio che oggi presentiamo infatti racchiude elementi fondamentali in questa ottica. In primis, riguarda i giovani, categoria su cui la Fondazione pone particolare attenzione, soprattutto in questo delicato momento storico; inoltre, le gare lanciano ancora una volta lo sport non solo come attività sana di crescita e sviluppo fisico e mentale, ma anche come elemento attrattivo in ottica turistica per il territorio; ultimo, ma non meno importante, l’aspetto internazionale degli eventi. Terni torna quindi palcoscenico di appuntamenti sportivi di rilievo assoluto, che proiettano la città e tutto il suo comprensorio in un ambito che va anche oltre i confini nazionali. Un po’ come avvenuto di recente con le due tappe ternane della Tirreno-Adriatico, anche quello non a caso un evento che ha visto la nostra partecipazione. In questa ottica di rilancio della città su livelli nazionali e internazionali la Fondazione Carit ha lavorato e sicuramente lavorerà anche da qui al prossimo futuro”.

A fargli eco il presidente della Federazione Italiana Canottaggio, Abbagnale, che tanto si è speso per riportare al centro dell’attenzione internazionale il Lago di Piediluco. “Essere oggi qui a presentare questo poker di gare è un onore perché mi trovo insieme a persone che amano il proprio territorio come il professor Carlini, che ringrazio, e come tutte le Autorità politiche del Comune di Terni e della Regione Umbria con le quali ho completa sinergia e mi trovo in piena sintonia”. 

Sui lavori, Abbagnale ha spiegato che “il lago di Piediluco è il fiore all’occhiello dell’Italia remiera, negli anni un po’ messo da parte ma ora grazie alla Fondazione Carit che ha creduto nel progetto che abbiamo condiviso, al Comune di Terni e alla Regione Umbria, stiamo realizzando il nostro sogno, quello di far tornare Piediluco come punto di riferimento del canottaggio nazionale e internazionale”. “Una realtà che auspico si consolidi nel prossimo futuro e che sta divenendo realtà perché questi quattro eventi remieri, assegnati dalla Federazione al Lago di Piediluco, e al locale Circolo Canottieri, sono la conferma che la mia federazione intende continuare ad investire su un lago che è parte fondamentale dell’ormai rinnovato Centro Nazionale. Tutti passi importanti mossi insieme con l’unico scopo di valorizzare il territorio attraverso lo sport e continuare a muovere l’importante indotto che il turismo sportivo, associato all’enogastronomia, riesce a garantire e sviluppare”. Abbagnale ha poi spiegato che la federazione si sta muovendo per ospitare alcuni atleti ucraini in fuga dalla guerra, in modo da poter offrire loro un punto di accoglienza sul fronte sportivo. 

Quattro le gare presentate. Il 2-3 aprile il primo Meeting Nazionale, classica regata di apertura nazionale durante la quale in tutte le categorie si sperimenteranno le nuove formazioni. L’8-10 aprile il Memorial Paolo d’Aloja, la regata internazionale giunta alle 36esima edizione che, di fatto, apre per l’Italia la stagione internazionale che quest’anno, nonostante le varie difficoltà, ha raccolto l’adesione di 20 nazioni compresa l’Italia. Poi il 7 e 8 maggio il primo Meeting Nazionale, secondo appuntamento nazionale durante il quale tutti gli atleti interessati all’attività internazionale possono farsi notare dai tecnici federali. E a chiudere il 25-26 giugno i campionati Italiani Under 23, Ragazzi Esordienti Fondazione Carit, appuntamento importante sia per i titoli in palio e sia perché consente alla categoria under 23 di affinare la preparazione in vista del mondiale di categoria in programma in luglio a Varese.

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