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Lunedì, 4 Marzo 2024
Calcio

Calciomercato Ternana, la rivoluzione ‘obbligata’: il Direttore Capozucca più forte delle avversità. Lo scenario per il rush finale

Il dirigente lavora per sostituire il partente Diakite dopo aver spiegato dettagliatamente le difficoltà sorte durante questa sessione invernale

Una sessione invernale di mercato costellata da difficoltà in sequenza. Il Direttore sportivo della Ternana Stefano Capozucca ne ha dato contezza, in due diverse circostanze, raccontando i retroscena celati dietro le cessioni di Niccolò Corrado e Cesar Falletti. Al termine della gara contro il Cittadella, poi, ha ragguagliato la piazza sulla situazione creatasi attorno a Salim Diakite. Il difensore centrale è in procinto di diventare un calciatore del Palermo, salutando il club che gli ha garantito visibilità mediatica e crescita prestazionale, diventando uno dei difensori più promettenti dell’intera cadetteria.

Una rivoluzione ‘obbligata’ per le Fere, per nulla preventivata. Ad inizio della sessione invernale nessuno, o davvero pochi, si sarebbero immaginati i movimenti in sequenza che hanno contraddistinto il mercato di riparazione. Al momento se ne contano ben dieci (sei entrate e quattro uscite) in attesa della cessione di Salim Diakite e della probabile uscita di Valerio Mantovani, richiesto dall’Ascoli. Il ‘rischio’ dunque di chiudere con almeno quindici operazioni complessive poiché la Ternana attende il via libera, dal Bologna, per Tommaso Corazza oltre che monitorare i difensori Bonfanti e Pellegrino, proprio per rinforzare il reparto difensivo.

Il Direttore sportivo Capozucca ha dunque analizzato le dinamiche che hanno poi portato a rivedere le strategie societarie. Ad esempio per Salim Diakite ci sarebbe stata la possibilità di concludere la stagione a Terni, per poi valutare tutte le eventuali offerte in estate. Così non è stato. Uno scenario simile potrebbe configurarsi per Valerio Mantovani, tornato titolare nella gara contro il Cittadella. Eppure il Ds ha risposto colpo su colpo, andando così a sopperire a tutte quelle problematiche che si sono poste in essere. Il dirigente rossoverde, esposto sul tema, ha sottolineato che la società detiene una sua dignità, seppur non detenendo delle risorse illimitate.

Un concetto da tenere bene a mente e da condividere in toto. Nonostante le avversità, dettate da un inizio di torneo deficitario, causato anche da ritardi generati dal passaggio societario ed una serie di operazioni in uscita obbligate, i rossoverdi sono pronti a vivere un girone di ritorno per guadagnarsi la salvezza. Una permanenza che, equivarrebbe, ad una vera e propria impresa.

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