Moto Gp, Danilo Petrucci e la stagione migliore della carriera con rimpianti

Il pilota della Ducati dopo una prima parte di stagione strepitosa non è riuscito a bissare gli ottimi risultati dopo la lunga sosta estiva

foto Ducati

Si chiude con una caduta, la seconda dopo l’Australia, la stagione numero otto in Moto gp di Danilo Petrucci. Il pilota della Ducati, a seguito di tale inconveniente, conclude al sesto posto la classifica generale e viene superato nel finale anche da Quartararo. Complessivamente sono 176 i punti conquistati con all’attivo la vittoria del Mugello e due podio ulteriori in Francia e Catalogna. Per il ducatista la grande soddisfazione del primo trionfo nella classe regina in un lotto ristretto di centauri. Escludendo il ‘fenomeno’ Marquez soltanto altri quattro sono riusciti ad alzare le braccia al cielo dopo la bandiera a scacchi.

Un campionato del mondo a due volti per Petrucci: strepitoso fino alla lunga sosta estiva, complicatissimo alla ripresa dove non è più riuscito a conquistare i risultati ottenuti in precedenza. La migliore stagione si ma con rimpianti perchè l'involuzione, in termini di prestazioni, non gli ha consentito di poter competere per un podio che sembrava a portata di mano fino a luglio. Nella giornata di ieri Danilo Petrucci, a seguito di una partenza in salita, era riuscito a risalire fino alla nona posizione (complice anche la caduta di Crutchlow) superando Valentino Rossi e mettendo nel mirino l’ottava posizione. Una scivolata, a metà gara, gli ha impedito di proseguire la sua corsa e salutare anticipatamente la corsa. Il Ducati Team chiude al secondo posto la classifica riservata ai team mentre Ducati chiude in terza piazza quella costruttori. I piloti della MotoGP torneranno in pista martedì e mercoledì 19 e 20 novembre, per una due giorni di test sul Circuito Ricardo Tormo che daranno ufficialmente il via alla stagione 2020 del campionato.

"Un vero peccato resta comunque la migliore stagione della mia carriera"

"Davvero peccato - ha dichiarato Danilo Petrucci - perché era una gara importante per la squadra. In partenza purtroppo non mi è entrato il launch control per cui ho perso molte posizioni al via. Nei giri successivi stavo recuperando, e il mio passo era davvero buono, ma purtroppo dopo aver superato Rossi sono caduto senza capirne la ragione. Mi dispiace molto aver finito il campionato così, ma questa resta comunque la stagione migliore della mia carriera in MotoGP: so di dover migliorare ancora in diversi aspetti e adesso non vedo l’ora che ricominci la nuova stagione”.

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