Francesco Pileri ed il team ternano campione del mondo: “Capirossi un predestinato”

Aneddoti e curiosità della squadra ed il suo manager che hanno fatto la storia sportiva della città dell’acciaio e del motomondiale

conferenza libro

Un’occasione unica, ghiotta ed irripetibile. Si è svolta nel pomeriggio odierno la conferenza di presentazione del libro “Pileri il segreto del team dei record” scritto dal collega Massimo Colonna e da Francesco Pileri. Erano presenti il primo cittadino Leonardo Latini, l’assessore alla scuola Valeria Alessandrini, il presidente fair play Umbria Stefano Lupi e naturalmente il protagonista del testo ricco di aneddoti, curiosità, foto inedite e testimonianze.

Il duplice sogno mondiale e la ternanità

Occasione ghiotta, come anticipavamo sopra, perché ascoltare certe testimonianze ed associarle allo sport cittadino mette i brividi. Come ha raccontato Francesco Pileri l’epopea del team iniziò con un pranzo in Spagna: “Conoscevo Angel Nieto e lo contattai per chiedergli se era disposto a fare l’ultimo anno con noi”- arrivava da una serie di successi molteplici – “In Spagna muoveva tutto, era perfino amico del Re. Riuscì a trovare il budget per correre l’intera stagione 1986”. Dal centauro spagnolo alla scoperta di un giovanissimo Loris Capirossi che proprio con il team conquistò il sogno mondiale: “Duplice – sottolinea Francesco Pileri – perché era anche il nostro. Ci parlai un’ora al primo appuntamento, lui ascoltò senza dire una parola. Era un predestinato. Si affermò, come ha poi ammesso, perché trovò quella serenità e tranquillità tale e necessaria per poter ambire al traguardo più ambito, su di lui non gravava alcuna pressione”. C’è spazio per un altro curioso aneddoto: “A quindici anni sfrecciò sul circuito di Donington con un capellone in motorino, prima della gara. Quel capellone era George Harrison dei Beatles. Ci vuole una sana follia ed altrettanta predisposizione alle corse oggi come allora”. Il libro narra le vicissitudini di una squadra nata a conduzione familiare per poi diventare un vero e proprio modello da seguire. Ci sono retroscena stuzzicanti e viene spiegata l'attività svolta dietro le quinte. “Ho messo a lavorare tanti ternani” ha ricordato Pileri e tra questi: “Per otto anni anche il papà di Danilo Petrucci”. Tra gli interventi da segnalare il sindaco Leonardo Latini che ha affermato come la velocità: “Faccia parte del dna ternano. Un grazie sentito a chi ha contribuito a far si che questa realtà ternana arrivasse a livelli così importanti”. Inoltre Valeria Alessandrini: “Parliamo spesso di ternitudine, in questo caso è corretto utilizzare il termine ternanità. Con questo libro si mette in evidenza un grande esempio, ricordando che lo sport su due ruote rappresenta un orgoglio cittadino”. Il presidente fair play Umbria Stefano Lupi, il quale ha consegnato la targa 2019 a Francesco Pileri, rivolgendosi all’assessore Alessandrini ha dichiarato: “Chiedo di promuovere questo testo nelle scuole. Sarebbe occasione per ampliare gli orizzonti lavorativi dei nostri studenti e far conoscere meglio la storia sportiva della città. Il senso del libro è duplice: mettere una tessera nel puzzle cittadino e rendere omaggio ad una famiglia che si è sempre adoperata per lo sport partendo da una realtà piccola.”

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