Libero Liberati, incancellabile il mito nel giorno della sua scomparsa

Il centauro ternano e quell'evento tragico accaduto all'altezza della curva di Cervara il 5 marzo 1962: il suo ricordo è sempre vivo

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Sono trascorsi esattamente 57 anni da quel tragico evento. Era infatti il 5 marzo 1962 quando Libero Liberati perse la vita, a seguito di un incidente con la propria moto, all’altezza della curva di Cervara. Il mito del ‘ternano volante’ non si è spento ma diffuso nelle generazioni, nei simboli e luoghi a lui dedicati. Dallo stadio che ad agosto spegnerà cinquanta candeline, alla stele commemorativa nei pressi di dove accadde la tragedia, fino al monumento di Carlo Lorenzetti, nei pressi dell’ingresso principale dell’impianto sportivo. Negli ultimi anni gli è stato intitolato anche il tunnel costruito proprio lungo la Terni-Rieti e dedicata una celebre canzone del gruppo ‘Altoforno’ che evoca tutte le imprese del ‘Cavaliere D’Acciaio’ in sella alla sua Gilera.

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La sua è stata una escalation di trionfi a partire dal 1947 quando aveva appena 21 anni. Dal successo al ‘Circuito delle Ferriere’ alla prima edizione del ‘Circuito dell’Acciaio’ in sella alla Guzzi Dondolino regalatagli dai suoi concittadini. Complessivamente si impose in nove circostanze tra il 47’ ed il 1949 facendosi apprezzare un po' in tutta la penisola. Ne seguirono altre otto nei primi anni cinquanta, prima della duplice affermazione ai campionati italiani del 1955 e 1956. Ma è nel 1950 che Libero Liberati iniziò a percorrere i circuiti del Motomondiale debuttando con una moto Guzzi nella classe 500. Il primo podio iridato a Monza, nel 1953 antipasto di quanto accadde a cavallo tra il 1956 e 1957. La rivalità storica tra il ‘Duca bianco’ Geoff Duke ed il ‘Cavaliere d’acciaio’ e la prima vittoria, nel 56’, nella classe 350. Lo strepitoso 1957 dove conquistò il titolo iridato, vincendo ben quattro gare su sei complessive nella 500 ed una nella 350, centrando il terzo posto nella classifica generale. Gli anni successivi trascorsero tra sfortuna e cambio di scuderia dopo la decisione della Gilera di uscire dalle corse. Proprio nel 1962 quando ci fu il ritorno alle competizioni, durante un allenamento per prepararsi alle competizioni, il tragico evento accaduto proprio 57 anni fa

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