Foconi, la delusione di Budapest e la conquista della Coppa del Mondo: “Ora pensiamo alle Olimpiadi di Tokyo”

La vittoria della Coppa del Mondo fa guardare avanti con determinazione al campione ternano

Una sconfitta che ha deluso, ma che non ha di certo messo in secondo piano la gioia di Alessio Foconi che, per il secondo anno consecutivo, ha conquistato la Coppa del Mondo.
L'amarezza per l'eliminazione al primo turno nel torneo individuale dei Campionati Mondiali di Budapest, infatti, è stata subito mitigata dal bronzo arrivato nella gara a squadre, e dai 219 punti conquistati al termine di tutte le gare della stagione dal portacolori dell'Aeronautica Militare cresciuto al Circolo Scherma Terni che, a giugno, si era laureato campione Europeo a Dusseldorf, e che domina ancora la classifica iridata davanti all'americano Race Imboden e al francese Enzo Lefort, il neo campione del mondo di Budapest. 

Una sconfitta che farà bene per il futuro, come racconta lo stesso Alessio: "La delusione a Budapest è stata grande - dice Foconi - aver fatto male proprio l'ultima gara dell'anno dopo una stagione così costante a livello di risultati non fa piacere. Però aver vinto la Coppa del Mondo mi dà la conferma che sto lavorando molto bene. Guardando il lato positivo, aver perso ora mi ha fatto crescere ancora di più e inoltre ho aggiunto esperienza al mio bagaglio. Saprò affrontare ancora meglio i vari tipi di tensione che si faranno sentire quando le Olimpiadi si avvicineranno". Il Circolo Scherma Terni al completo, a partire dai Maestri e dai dirigenti fino a tutti gli atleti, è consapevole che si apre una stagione importantissima sotto tanti punti di vista.
"Opereremo al meglio per garantire il massimo apporto utile a raggiungere al meglio l'importante obiettivo" dice il presidente del Circolo Scherma Terni, Alberto Tiberi. Sulla conferma di Foconi in Coppa del Mondo per il secondo anno di fila, Tiberi dichiara: "Mantenere la testa del ranking mondiale per il secondo anno significa mantenere una media altissima di punteggi conquistati in tutte le tappe del circuito internazionale. In chiave di qualificazione olimpica è stato fatto un lavoro attento e molto curato ed i risultati sono arrivati. Finito il Mondiale c'è qualche rammarico ma va bene così, ci vuole solo qualche giorno di riposo e poi si riparte per la volata finale verso Tokyo 2020".

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