Sfumata l’ipotesi della B, adesso la Ternana punta ai risarcimenti

Ritirata l’istanza cautelare dinanzi al Consiglio di Stato, i legali scommettono tutto sull’udienza collegiale del 26 marzo al Tar

La B resta a 19 squadre, almeno fino alla fine del campionato 2018/2019. E sfumata l’ipotesi della serie cadetta, la Ternana adesso scommette tutto sui risarcimenti.

Questa mattina al Consiglio di Stato è stata chiusa la parte cautelare sulla questione riguardante gli organici della serie B. I legali di Ternana, Novara e Pro Vercelli hanno infatti dichiarato di non avere più interesse all’esecuzione delle ordinanze del Tar del Lazio che a fine ottobre aveva riacceso la speranza di un format a 22 squadre.

La battaglia si sposta ora su un piano più strettamente economico. Il 26 marzo si entrerà infatti nel merito della sentenza Panzironi e in quella sede verrà approfondita la questione relativa ad eventuali indennizzi. IL tema sarà cruciale: se infatti la Ternana – e gli altri – avevano diritto alla B ma non sono stati messi nelle condizioni di giocare nel campionato di legittima appartenenza, allora questa mancanza dovrà essere risarcita.

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Sarà uno snodo cruciale a livello societario ed economico, ma anche giuridico, e potrà segnare il futuro prossimo dei rossoverdi. Che potrebbero guadagnare sul campo la promozione e mettere in cassa le risorse necessarie ad allestire una squadra che, il prossimo anno e senza carte bollate, si giochi sul campo ben altre ambizioni.

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