Ternana, c’è il rischio di compromettere un’intera stagione

I rossoverdi ancora non conoscono il proprio futuro mentre prosegue il balletto su date ed organi giudicanti

Facciamo una doverosa premessa. C’è solo (seppur grande ndr) una responsabilità da attribuire alla proprietà: la retrocessione. Citato il peccato originario non ci si può esimere da sottolineare come la Ternana sia vittima di questa vicenda assurda, e per certi versi surreale. Un ulteriore slittamento delle tempistiche con le ulteriori date del 26 settembre (Tar del Lazio) e 28 settembre (CONI) le quali vanno ulteriormente ad allungare un’estate interminabile, dal punto di vista degli sviluppi extra campo

Ternana, una stagione a rischio per i rossoverdi

Dal 13 agosto ad oggi sono trascorsi ben 37 giorni. Un lasso di tempo interminabile dove non si è riusciti ad emettere un verdetto: il cambio di format ratificato dal commissario straordinario Fabbricini, prima della compilazione dei calendari, è stato fatto ottemperando alle proprie prerogative? E su questo binario morto che sono finite ben sei società (Viterbese compresa solo per questioni logistiche ndr) le quali vedono slittare, ancora una volta, l’inizio dei campionati. E se la società di via della Bardesca, doverosamente, prosegue la propria battaglia legale per far riconoscere i propri diritti c’è una squadra che attende di scendere in campo. Dal 12 agosto, la sera di Sassuolo-Ternana 5-1 match di Tim Cup, i rossoverdi hanno disputato appena due amichevoli (Latina e Frosinone). Oggi, inoltre, è saltato il test contro la Pro Vercelli ed al momento appare complicatissimo organizzarne un altro (società professionistiche e dilettantistiche sono tutte impegnate nelle varie competizioni tra naturalmente quelle interessate al ripescaggio). Dopo Rimini e Fano è scontato che il match contro la Feralpisalò verrà rinviato così, se dovesse essere Serie C, come quello contro la Vis Pesaro

I due possibili scenari

Ipotesi Ternana in Serie C. I rossoverdi potrebbero scendere in campo il prossimo 7 ottobre. Computando i tre turni infrasettimanali (17 ottobre, 12 e 26 dicembre) si prospetterebbero diciannove gare da giocare in ottanta giorni, venti in ottantaquattro considerando Rimini-Ternana prima di ritorno ed ultima del nuovo anno. Una media di una gara ogni 4,2 giorni, paragonabile ad una big di massima serie impegnata su tutti i fronti. Iniziando con Ternana-Renate (alla quinta di andata) la classifica già sarebbe indirizzata con almeno 8-10 punti da recuperare sulla testa

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Ipotesi Ternana in Serie B. Lo scenario sarebbe ancora più complesso perché da venti le partite diventerebbero ventuno ad una media di una ogni quattro giorni, ancora più complicato. Rischiare di compromettere un’intera stagione, avendo validissime ragioni sulle quali far leva, aumenterebbe notevolmente il rammarico nell’aver assistito ad un balletto alquanto stucchevole. E’ dal 16 di luglio che Bari e Cesena hanno alzato bandiera bianca, seguite poi dall'Avellino. Dal 13 di agosto che si è modificato il format ed ancora non si è arrivati ad una decisione definitiva. E di certo non per colpa del club rossoverde il quale sta perorando la propria causa con tutte le ragioni del caso

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