Ternana, Consiglio di Stato dice no all'istanza cautelare dei rossoverdi

"Respinge l’istanza cautelare. Fissa, per la discussione, la camera di consiglio dell’11 ottobre 2018". E' quanto si legge all'interno del provvedimento emesso stamane dal consigliere delegato Valerio Perotti. C'era molta attesa per conoscere l'esito dell'istanza cautelare presentata da Ternana e Pro Vercelli al Consiglio di Stato. A seguito del respingimento le due società, oltre a tutte le altre interessate al ripescaggio scenderanno in campo tra stasera e domani. Il match Vis Pesaro-Ternana si giocherà regolarmente a meno di comunicazioni diverse, ed alquanto improbabili, in giornata. 

Il provvedimento adottato nel dettaglio

"Considerato che, allo stato degli atti, non appaiono superate con immediata evidenza le ragioni ritenute dal primo giudice circa l’operatività, in materia, della c.d. pregiudiziale sportiva, giusta l’art. 2 (Autonomia dell’ordinamento sportivo) della legge n. 280 del 2003, per cui “In applicazione dei principi di cui all’articolo 1, è riservata all’ordinamento sportivo la disciplina delle questioni aventi ad oggetto: a) l’osservanza e l’applicazione delle norme regolamentari, organizzative e statutarie dell’ordinamento sportivo nazionale e delle sue articolazioni al fine di garantire il corretto svolgimento delle attività sportive ed agonistiche […]”, tanto più ove si consideri che – ai sensi dell’art. 1, comma 2 del Regolamento adottato ai sensi dell’art. 54, comma 3, del Codice della Giustizia Sportiva – il ricorso al Collegio di garanzia dello sport “è ammissibile dopo l’esaurimento degli eventuali rimedi previsti dagli ordinamenti federali”;

Considerato, comunque, che la complessità – nel merito – delle questioni sollevate mal si concilia con la somma urgenza propria della presente situazione di domandata anticipazione di giudizio cautelare, non manifestandosi perciò i presupposti per misure cautelari monocratiche;

Considerato, infine, che le ragioni addotte potranno essere adeguatamente esaminate e vagliate, in pienezza di contraddittorio e di collegialità, mediante la fissazione in data ravvicinata della camera di consiglio per la decisione collegiale dell’istanza cautelare"

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