Ternana, Stefano Bandecchi rilancia :"Non me ne vado, stavolta la colpa non è mia"

Il patron dei rossoverdi al termine del match disputato contro la Virtus Verona:" Voglio costruire uno stadio di proprietà: i progetti sono seri"

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Ennesima prestazione deludente della Ternana. I rossoverdi, sotto di due gol ed un uomo, sono stati capaci di rimontare la Virtus Verona. Una doppietta di Tommaso Pobega, la seconda rete in pieno recupero, ha consentito ai rossoverdi di evitare la sconfitta. Tuttavia, in questo inizio di 2019, appena due punti in cinque gare per le Fere sempre più in crisi di risultati. Alla partita odierna era presente anche il patron Stefano Bandecchi. Nella sala stampa del Libero Liberati ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: 

"Non me ne vado signori cari” Esordisce il patron:”Ho fatto le cose seriamente ed ho già in tasca i soldi per fare il prossimo campionato. Dobbiamo riuscire a rimanere in Serie C perché di questo passo non è così troppo scontato. Voglio costruire uno stadio di proprietà: i progetti sono seri. Quest'anno non mi sento in colpa, mi sento la vittima perché in quanto non possono essere imputate a me certe situazioni. Elencatemi gli errori della società, onestamente non ne vedo. Mando 800mila euro a Terni per la gestione della società e tutti i nostri dipendenti vengono pagati regolarmente. Ai giocatori i soldi arriveranno questa settimana, ma loro devono portare i tre punti"

"Credo che l'errore commesso quest'anno è simile a quello dell'anno scorso. Quando sono arrivato ho sbagliato nel dire che ambivo ad andare in serie A, perché poi siamo retrocessi. Stavolta l'errore l'avete fatto voi. Voi pensavate che eravamo i più forti, i più ricchi ed i più belli. Voi avete fatto credere ai giocatori ed al mister De Canio che avrebbero vinto il torneo facilmente. Quest'anno si è venduta la pelle dell'orso prima di catturare l'orso stesso. Non date la colpa a me questa volta, non me la sento addosso questa responsabilità e non voglio che mi venga data. Pensiamo a salvarci, perché adesso è questo quello che dice la classifica. Dobbiamo risolvere il problema ed io sono ancora qui per fare il mio lavoro. Devo cercare di fare le cose bene, perché questo serve. Sto mettendo da parte i soldi per l'anno prossimo, anche se fosse in Serie B. Aspetto molti presidente cadetti sulla riva del fiume, perché nonostante i 400mila euro in più qualcuno è in affanno"

"Ora sarò io ad incaricarmi della Ternana perché Ranucci non può più. Lo farò insieme a Paolo Tagliavento. Non potrò essere presente a tutte le gare per problemi di lavoro, ma assicuro che sarò di essere più presente. Ranucci non abbandonerà Terni e sarà sempre con noi. Questa città e Roma sono vicine. Non voglio più la spaccatura tra società, stampa e tifoseria. Potete rintracciarmi quando volete. I giocatori? Non ho mai visto uno di loro essere un imprenditore che guadagna cento milioni l'anno. Ne vedo molti davanti a macchinette ruba soldi. Non abbiamo alternative. O giocano questi giocatori o siamo fottuti. Non dobbiamo tirarci sfiga addosso. Dobbiamo con loro riuscire a resuscitare questa squadra”

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