Ternana, Stefano Bandecchi: "Stiamo subendo un attacco ingiusto"

Ripescaggio, sono giorni decisivi. Il patron rossoverde: "Lotteremo fino alla fine per giocare quest'anno in B"

Sono giorni decisivi per conoscere il futuro della Ternana. Nella giornata di ieri il Tribunale federale nazionale, a seguito del ricorso presentato del Novara, seppur indirettamente, ha acuito le speranze di ripescaggio delle Fere. Ora, in attesa di conoscere il responso della riunione in Figc prevista per il 20 luglio, gli azzurri ed il Catania sarebbero in cima alla graduatoria dei ripescaggi. Il patron Stefano Bandecchi, dopo le dichiarazioni di ieri, è tornato a parlare.

Le dichiarazioni di Stefano Bandecchi

"Vorrei cercare di trovare le parole giuste per spiegare il mio stato d'animo del momento e per spiegarlo innanzitutto ai cittadini ternani e ai tifosi della Ternana che sono a Terni e in tutto il mondo. E' un momento buio a mio avviso per il calcio italiano, perché la sentenza di ieri sera è stata mortificante. A mio avviso oggi, dopo questa sentenza, anche il Cesena e il Bari dovrebbero chiedere di essere reintegrati nel campionato di Serie B, perché in fondo, non hanno semplicemente pagato gli stipendi degli ultimi mesi, ma siccome stavano ancora in piedi potevano tranquillamente iscriversi al campionato di Serie B. Con lo stesso principio, evidentemente, noi abbiamo sbagliato a pagare con regolarità tutti gli stipendi e tutti i contributi ogni mese. Sia chiaro che noi non l'abbiamo fatto perché un giorno forse avremmo potuto essere ripescati, Ma l'abbiamo semplicemente fatto perché chi lavora va anche pagato e un imprenditore serio deve garantire tutti i mesi gli stipendi ai propri dipendenti, ai più ricchi e ai meno ricchi, perché i propri dipendenti possano poi realizzare bene la loro vita. Questo è il dovere primo di un bravo imprenditore e io, che ancora forse non sono diventato un bravissimo imprenditore, ho l'ambizione di diventare bravissimo nel tempo, quindi almeno bravo cerco di esserlo tutti i giorni. Detto ciò, la Ternana in questo momento sta subendo un attacco, un attacco ingiusto, ingiustificato e brutto. Posso dire ai tifosi della Ternana e ai cittadini di Terni che ho imparato ad amare questi colori rosso e verde e ho imparato a rispettarli'.

"Ma dopo l'ultima passeggiata che mi sono fatto all'interno del campo nell'ultima partita, da curva nord a curva sud, con tanto di rettilineo, sinceramente quei colori sono diventati anche un po' miei perchè non avevo mai preso tanti insulti in vita mia. Sono rispettoso anche di quegli insulti, perchè il popolo ternano è stato in grado di dirmi rispettosamente che me ne dovevo andare a quel paese, ma era il minimo che potessero dirmi in quel momento, perchè io avevo preso una squadra in Serie B e l'avevo portata in Serie C. Siccome io ho sempre detto che ero l'unico responsabile di quello che stava succedendo, il popolo ternano se l'è presa giustamente con me e ha fatto bene: non ne voglio a quelle persone che mi hanno detto quelle cose. Non vi dovete porre il problema se ci sono rimasto bene o rimasto male, se non avessi avuto il carattere per affrontare quella situazione non sarei venuto in panchina a beccarmi gli insulti. L'ho fatto coscienziosamente, liberamente, pensando anche che il popolo ternano aveva il diritto di insultare qualcuno e io ero la persona giusta da insultare. Quindi pace fatta tra me e tutti i tifosi ternani, per chi ha detto parole buone e chi meno buone. Quello era il momento di quelle parole e io quelle parole dovevo prenderle, da uomo quale mi sento di essere. Io oggi voglio rassicurare tutti, o almeno quelli che la pensano come me, sul fatto che non andrò via da Terni e non ho nessuna intenzione di vendere la Ternana. Quello che ho detto ieri era una riflessione quasi sarcastica, perchè a me piace anche ridere, sono una persona semplice anche se ho l'elicottero e la Rolls Royce e sono anche un po' pinocchietto come dite voi, però sono una persona tranquilla, serena, per bene, ogni tanto mi piace anche giocare con il mio interlocutore".

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"Non lascerò sicuramente la Ternana in questo momento, non la lascerò in Serie C nè in Serie B, perchè la mia ambizione è sempre quella di portarla dove ho detto il primo giorno. E mi piacerebbe arrivare con voi a quel risultato. Non pronuncio la parola magica perchè non vorrei che qualcuno capisse male, ma se volete capirmi bene andate a vedere tutti quegli annunci che iniziano con AAA Serie A Cercasi. Ranucci nella sua veste di presidente, assieme a tutto lo staff della Ternana, sta facendo tutto ciò che è umanamente e disumanamente possibile per ottenere giustizia. Noi crediamo nella giustizia sportiva. Momentaneamente siamo una squadra di Serie C, ma lotteremo fino alla fine e oltre la fine per giocare quest'anno in Serie B. Se non lo potremo fare attraverso il ripescaggio cercheremo di farlo sul campo, andandocela a riprendere, grazie al nostro allenatore, alla squadra che stiamo costruendo e al progetto che abbiamo messo in campo. Sono convinto che avremo grandi soddisfazioni. Certamente in alcuni momenti le cose andranno meno bene e io mi beccherò gli insulti, ma arriverà il momento in cui dovrete dire che alla fine sono stato bravo. Questo è quello che io sto cercando e che faremo insieme. Tranquilli, finché non mi tratterete bene io non me ne andrò e voi non mi tratterete bene finché non vi avrò portato in Serie AAA cercasi. E se partiamo dalla C purtroppo la strada è ancora molto lunga. Faremo di tutto signori! Buona giornata e dormite sereni".

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