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Carcere, situazione esplosiva: “Arrivano altri 60 detenuti, siamo diventati la pattumiera del centro Italia”

Il grido d’allarme dei sindacati sulla casa circondariale di Terni: “Sotto organico non solo la polizia penitenziaria, si sta sviluppando un turismo di matrice malavitosa” | VIDEO

 

Pochi poliziotti e troppi detenuti. Che potrebbero diventare ancora di più visto che al carcere di Terni ne sono in arrivo altri sessanta.

La “situazione esplosiva” della casa circondariale di vocabolo Sabbione è stata al centro di una conferenza stampa promossa questa mattina, 8 novembre, da Cgil, Cisl e Uil. “Non ci facciamo mancare nulla: mafia, ‘ndrangheta, camorra, pedofili.  E da qualche tempo, anche detenuti islamici a rischio radicalizzazione. Terni sta diventando la pattumiera del centro Italia”.

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Una “bomba” che rischia di esplodere non solo dentro le mura della struttura, ma anche all’esterno: “La presenza di tanti detenuti con pene lunghe sta facendo sviluppare un ‘turismo’ di matrice malavitosa”.

Il carcere è stato oggetto anche della visita – oggi, 8 novembre – da parte del sindaco Terni, Leonardo Latini che ha assicurato “un forte e convinto impegno a rappresentare i problemi e le esigenze della casa circondariale di Terni in tutte le sedi istituzionali”, al termine dell’incontro con il direttore Luca Sardella e con una delegazione del personale della polizia penitenziaria.

“Il carcere di Terni - ha detto il sindaco - sta vivendo una fase molto difficile a causa del prospettato aumento del numero dei detenuti e per le carenze strutturali della pianta organica del personale, assolutamente insufficiente a gestire una popolazione carceraria di oltre 500 detenuti. Siamo di fronte a una carenza di oltre cento unità sul fronte del personale addetto, che comporta gravi disagi gestionali, ma soprattutto problemi per la sicurezza stessa della struttura, a fronte di impegni sempre più gravosi e complessi”.

“Per questo mi impegno a riferire sulla situazione al nuovo prefetto di Terni, come uno dei problemi prioritari da prendere in considerazione e, inoltre, svolgerò un’azione di sensibilizzazione nei confronti dei parlamentari e del governo, anche attraverso passi formali”.

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