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Guest in peace, l’Umbria incontra il mondo con la musica di Antonio Lusi

Collaborazioni d’eccezione nel nuovo singolo del bassista perugino: ci sono Dave Weckl, Fabrizio Bosso e Valter Vincenti: “Dovremmo vivere in questo mondo come ospiti pacifici e non come distruttori”

Fa più rumore una foresta che cresce o un albero abbattuto? Perché l’anima di Guest in peace, l’ultimo singolo di Antonio Lusi, “somiglia a un seme piantato in una di quelle foreste”.

Un seme, o meglio: tanti semi. E di grandissima qualità. Perché al pezzo, oltre a Lusi che ne è autore e bassista, collaborano musicisti pregiati, di assoluto livello. Le chitarre sono di Valter Vincenti, amerino di nascita, nel cui curriculum compaiono collaborazioni con Alborosie, star mondiale del reggae, mentre la batteria è affidata a Dave Weckl: chi ha mai tenuto un paio di bacchette in mano, non ha bisogno di spiegazioni. Per gli altri, basti citare la pluriennale collaborazione di questo mostro sacro con un altro diamante assoluto della musica mondiale, ossia Chick Corea. Alle armonie malinconiche e sognanti fa poi da contrappunto la tromba di Fabrizio Bosso, altro strumentista per cui le presentazioni sono superflue. Il tutto, mixato da Alessandro Quadraccia, che ha saputo amalgamare egregiamente suoni e sensazioni.

Guest in peace, come altre mie canzoni – spiega Lusi - nasce un po’ da sé in uno dei tanti momenti in cui il mio strumento, il basso, mi fa compagnia durante la quotidianità. Quel pomeriggio mi trovavo a seguire un interessante documentario incentrato sulla sostenibilità ambientale; la prima melodia è venuta fuori dalle emozioni provate osservando le immagini di foreste piantate da associazioni interessate alla tutela dell’ambiente, per colmare gli effetti del disboscamento incontrollato da parte dell’uomo. Pensare che esistono persone che si spendono per queste nobili cause mi ha trasmesso un sentimento positivo, di ammirazione e di amore nei confronti di un mondo in cui noi dovremmo vivere come ospiti pacifici e non distruttori. Per me questa canzone somiglia a un seme piantato in una di quelle foreste”.

GUEST IN PEACE

Credits
Produzione: Lusi-Vincenti
Label: Maninalto!
Publishing: Baldoria - One More Dub
Mixing: Alessandro Quadraccia
Mastering: Andrea Pellegrini
Video edit by: HungryMen Production
Cover image photo: David Giacomini
Special Thanks: Gabriele Giovenali

Lusi Gear: Bass Amp Proamp
Bass: Liuteria Cesarini
Guitar Straps: Magrabó

www.lusiillupo.com

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