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I consiglieri del Movimento Cinque Stelle abbandonano la seduta: “Basta restrizioni. Situazione grave si rischia un secondo dissesto”

La lettera al prefetto sottoscritta a capogruppo Federico Pasculli e la decisione di uscire dal Consiglio Comunale

 

Una decisione drastica quella adottata dai consiglieri del Movimento cinque stelle. “Siamo stati costretti ad abbandonare la seduta - afferma Valentina Pococacio - Non è possibile discutere in videoconferenza. La città sta ripartendo; sarebbe possibile fare i consigli al centro multimediale. Invece si sta comprimendo i diritti dei consiglieri. La presidenza ha fissato delle misure più restrittive. Anche se la maggioranza adduce ad altre motivazioni tutto ciò serve a sottrarsi dal dibattito”.  

Gli fa eco Luca Simonetti: “Il lavoro delle commissioni è imbrigliato da questa modalità da remoto. I cittadini potrebbero non avvertire la situazione, rischiamo un secondo dissesto. Parliamo di dodici milioni di euro che ricadrebbero tra capo e collo a questa amministrazione. Non possiamo affrontarla giocando con il walkie talkie come se fossimo su una puntata dei Power Ranger”

Infine Federico Pasculli: “Le restrizioni sono state necessarie. Tuttavia portarle all’eccesso significa mantenere un profilo silenzioso a discapito della minoranza. Così la maggioranza avrà le mani libere per alcune vicende come ad esempio il bilancio, le partecipate. Reputiamo che tutto ciò sia diventato un abuso di potere”.

DALLA LETTERA DELLE MINORANZE ALLE PAROLE DEL PRESIDENTE FERRANTI

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