Dalla diga spunta un esemplare di tartaruga azzannatrice: il suo morso può causare ferite anche molto gravi

L’animale è stato recuperato nel lago di San Liberato di Narni dai vigili del fuoco di Amelia. Sul posto anche i carabinieri forestali

Un esemplare di tartaruga azzannatrice è stato recuperato dai vigili del fuoco di Amelia presso la diga Acea del lago di San Liberato a Narni.

La tartaruga azzannatrice, nome scientifico Chelydra serpentina, vive in una vasta zona dell’America, in particolare dal sud-est del Canada e a sud-ovest delle montagne Rocciose, fino a est della Nuova Scotia e della Florida.

Popolare per il suo morso che può causare ferite anche piuttosto gravi e per la sua aggressività quando è fuori dall’acqua, dispone anche di artigli affilati come quelli dei cani che non vengono però usati come armi ma solo per scavare nel terreno.

La sua vendita in Italia è vietata perché questo animale è classificato pericoloso per l’uomo (proprio per il suo morso) e pericoloso per gli habitat.

Sul luogo del ritrovamento anche il comandante dei carabinieri forestali di Narni.

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