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VIDEO - Crisi e futuro, l’Azione cattolica rilancia: scommettere sulla scuola

L’istruzione al centro di un convegno organizzato dall’associazione. Molina: rarefazione degli studenti. Croce: consentire a tutti un alto livello di formazione

 

“Come va l’istruzione in Italia e a Terni?”. A questa domanda ha cercato di fornire risposte l’Azione cattolica della diocesi di Terni, Narni e Amelia, nell’ambito di un convegno con l’intervento di Stefano Molina, dirigente di ricerca presso la Fondazione Giovanni Agnelli. L’iniziativa rivolta a docenti, genitori, studenti ha fornito alcune riflessioni da cui partire: la scuola è un luogo educativo, sede di relazioni tra generazioni distinte, e in quanto tali aventi una natura “asimmetrica”, con una chiara distinzione di ruoli e di autorità tra docenti e alunni.

“Questa relazione - è stato osservato - non si esaurisce nell’adempimento di procedure formali né può da queste essere soffocate. La scuola vista come un terminale locale di una branca della pubblica amministrazione, una propaggine periferica del Ministero, ma le scuole vivono di legami ben più stretti con la città. Per questo le scuole sono un investimento sul bene comune presente e futuro della città. E quindi dirigenti e docenti sono di fatto un pezzo della classe dirigente della città; e la città dovrebbe riconoscere tale ruolo”. Presenti all’evento il presidente dell’Azione cattolica di Terni Luca Diotallevi, professore ordinario di Sociologia a Roma Tre, e Giuseppe Croce, professore di Economia all’università La Sapienza di Roma.

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