Verso l’assemblea ecclesiale della Chiesa umbra, Piemontese: “Se il Vangelo non si fa politica, smette di essere Vangelo”

Oltre cinquanta delegati della diocesi di Terni-Narni-Amelia parteciperanno all’appuntamento in programma venerdì e sabato a Foligno. L’appello del vescovo: “I cristiani si sono ritirati, dobbiamo riappropriarci di questo compito”

 

“I cristiani dei nostri giorni si sono ritirati, messi da parte lasciando ad altri il compito di provvedere e a volte si provvede in maniera sbagliata. Vogliamo riappropriarci di questo compito, perché se il Vangelo non si fa politica, cessa di essere Vangelo”.

È l’appello di padre Giuseppe Piemontese, vescovo di Terni-Narni-Amelia in vista dell’assemblea ecclesiale regionale della Chiesa umbra in programma venerdì e sabato a Foligno.

Saranno oltre cinquanta delegati della diocesi - sacerdoti, religiosi e laici in rappresentanza del mondo della cultura, del lavoro, della scuola, dell’associazionismo - che parteciperanno all’appuntamento sul tema: “Perché la nostra gioia sia piena (1 Gv 1,4). L’annuncio di Gesù Cristo nella terra umbra”, che si terrà a Foligno venerdì 18 e sabato 19 ottobre presso il complesso parrocchiale di San Paolo e nei locali di altre parrocchie della città. Un’assemblea che ha come finalità quella di attuare la sinodalità raccomandata da papa Francesco al convegno ecclesiale di Firenze.

“Un’assemblea ecclesiale per annunciare il Vangelo alle popolazioni del nostro territorio, della nostra regione – spiega il vescovo - Vogliamo riflettere e comprendere in che modo poter annunciare il Vangelo agli uomini del nostro territorio, della nostra terra. In modo particolare vogliamo un riferimento preciso alle nostre città, all'attenzione alle persone, la solidarietà, la politica, soprattutto la politica. Perché i cristiani dei nostri giorni si sono ritirati, si sono messi da parte, lasciando ad altri il compito di provvedere e a volte si provvede in maniera sbagliata. Ecco allora, vogliamo riappropriarci di questo compito. Soprattutto i cristiani laici devono riappropriarsi di questo compito, in una maniera evangelica: annunciare il Vangelo nella terra umbra, secondo i criteri di Gesù. Vogliamo partecipare, essere presenti, riflettere e trovare le vie dell'annuncio del Vangelo. Oggi, qui e ora”.

Il documento di sintesi prodotto dalla diocesi di Terni-Narni-Amelia ha analizzato la realtà della chiesa locale nei sette ambiti di riflessione proposti a cominciare dal tessuto delle comunità, del senso di appartenenza, evidenziando come la realtà ecclesiale rispecchia la crisi che più in generale, nel contesto sociale attuale, sta vivendo il senso di appartenenza ai gruppi, alle comunità, alle associazioni o ad altre forme di aggregazione. Ne consegue un mutato senso di appartenenza al gruppo che si esprime spesso in rapporti, legami, presenza ed impegno fragili e vissuti dai membri con una estrema volatilità. La comunità ecclesiale è così chiamata a rispondere al grido del cuore sofferente dell’umanità, a farsi carico delle ferite e delle fragilità umane. Tale risposta deve essere organizzata, professionale, competente e umanizzante affinché l’uomo si senta accolto, compreso e accompagnato.

Il programma dell’assemblea ecclesiale, prevede diversi momenti, a partire dall’apertura di venerdì 18 ottobre alle 15 con i saluti del presidente della Ceu, monsignor Renato Boccardo e le due relazioni a carattere socio-religioso del professor Luca Diotallevi, professore ordinario di sociologia e relazione a carattere teologico-pastorale di monsignor Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara.

Potrebbe Interessarti

Torna su
TerniToday è in caricamento