Amministrative 2020 – Attigliano, intervista a Leonardo Fazio, candidato sindaco per la lista "Il Polo per Attigliano"

Leonardo Fazio, 66 anni, calabrese di nascita ma attiglianese da sempre, militare dell'aeronautica, è da 23 anni nell'amministrazione del paese, prima come assessore poi come vicesindaco per 14 anni, fino a diventare sindaco facente funzioni negli ultimi mesi. Si candida per la lista di centro destra "Il Polo per Attigliano" per garantire una continuità di governo.

Fu il più votato nelle ultime amministrative del 2017 nonostante ci fosse un'unica lista. Poi le elezioni regionali del 2019 condussero l'ex sindaco Daniele Nicchi nell'emiciclo dell'assemblea legislativa dell'Umbria, lasciando a Fazio l'onere di traghettare il paese, come sindaco facente funzioni, al rinnovo del consiglio comunale previsto per il 20 e 21 settembre. Un'occasione d'oro per lui che è in amministrazione comunale da 23 anni, 14 dei quali come braccio destro dell'ex Nicchi. Particolarmente impegnato nelle deleghe relative al sociale, Fazio stavolta avrà uno sfidante, Claudio Guerra, che cercherà di battere con la lista "Il Polo per Attigliano" e proseguire con un'azione di governo decisamente cosolidata. 

Fazio, lei ha un’esperienza amministrativa considerevole. Alle ultime elezioni del 2017, nonostante la lista unica, ha ricevuto il maggior numero di preferenze fra i cittadini. 14 anni di carriera da vice sindaco e una breve parentesi da sindaco facente funzioni. Cosa risponde a quei cittadini che potrebbero accusarla di eccessivo presenzialismo a scapito di un rinnovamento?

Il presenzialismo non è mai eccessivo quando una persona lavora al servizio dei cittadini e del suo paese con serietà e dedizione. Il rinnovamento è un processo che va curato con attenzione, se immediato può causare anche dei problemi. La nostra lista guarda al futuro e infatti sono stati inseriti sei nuovi candidati consiglieri di cui tre sotto i trenta anni.

In tutti questi anni si è molto dato da fare per il sociale, in modo particolare durante il periodo di emergenza sanitaria. Quali sono, a suo avviso, le priorità su questo fronte alle quali la prossima Amministrazione dovrà fare fronte?

Il mio impegno per il sociale va ben oltre l’emergenza sanitaria, ho infatti avuto l’assessorato alle politiche sociali per ben venti anni, nei quali ho affrontato problematiche di ogni tipo. L’emergenza Covid ha messo a dura prova le amministrazioni e possiamo dire di esserci fatti trovare preparati nonostante le numerose difficoltà.  Le priorità sono molteplici, in particolar modo va riportata l’attenzione sulle necessità degli anziani, vanno semplificati i trasporti per coloro che devono recarsi nelle sedi ospedaliere limitrofe e va creato uno spazio dedicato alle loro necessità per poter trascorrere il tempo in serenità.

Leggendo il vostro programma elettorale, si fa riferimento alla realizzazione di alcune iniziative puntuali e concrete (riguardano i lavori pubblici, la sicurezza e i servizi). Non ci sono riferimenti più ampi a un progetto sul futuro, anche identitario, del paese nel quale si inquadrano tali interventi. Come mai?

Tutte le iniziative presenti nel programma elettorale rispecchiano la nostra idea di futuro per Attigliano, il nostro paese gode di servizi che sono invidiati anche dalle grandi città ovvero la stazione ferroviaria e l’uscita autostradale, la nostra posizione “strategica” alimenta la crescita della popolazione. Abbiamo intenzione di incrementare i servizi disponibili per i cittadini, così da far in modo che possano continuare a vivere il paese pur dovendosi spostare per motivi di lavoro. Abbiamo molte idee per i giovani e il nostro scopo è quello di creargli delle opportunità per far in modo che restino a vivere nel loro paese così da alimentare la socialità e l’associazionismo di cui abbiamo bisogno.

Attigliano detiene il record, fra i paesi della provincia di Terni, di presenza di cittadini residenti non italiani. Che valutazione fa del livello di integrazione raggiunto negli anni e quali, secondo lei, sono ancora le criticità?

Il paese di Attigliano detiene il 20% della popolazione extracomunitaria e comunitaria, all’incirca 400 persone. In questi anni abbiamo lavorato molto sull’integrazione, costituendo l’associazione 3A (Associazione Africani Attiglianesi). Negli anni c’è stata un'ottima collaborazione con l’amministrazione per attività culturali, forum sull’integrazione ed altre iniziative. Spero che le nuove generazioni possano partecipare attivamente anche alla vita amministrativa del nostro comune. Non ritengo ci siano grandi criticità.  Attigliano è un paese aperto e accogliente, che non lascia indietro nessuno. Molto è stato fatto e molto contiamo di fare per migliorare l’integrazione partendo dai bambini.

La lista concorrente, “Idea Comune”, accusa l’amministrazione uscente di non aver dato senso ad alcuni investimenti: il campo di calcio che già nel 2017 si diceva fosse praticamente concluso e ad oggi ancora non è operativo. Oppure la progettazione di piazza Umberto I ritenuta “poco utilizzabile” e l’info point abbandonato a sé stesso. Cosa risponde a questi attacchi?

Per quanto riguarda il campo sportivo, è stato deciso di investire in una nuova struttura visto che la precedente risulta essere ubicata in una zona a rischio esondazione, così classificata nel Piano di Assetto Idrogeologico del fiume tevere (PAI), questo rappresentava il problema principale e permanente che non avrebbe potuto trovare soluzione diversa. Le problematiche sorte in corso d’opera sono state superate e risolte nella loro  totalità. A breve verrà affidata la gestione alla società sportiva ASD Nuova Attiglianese che potrà affrontare il prossimo campionato nella nuova struttura.

Piazza Umberto I sta vivendo una forte rinascita legata al ritorno del mercato settimanale, che a causa dei lavori è stato più volte spostato altrove. Inoltre l’edificio delle ex scuole elementari è stato oggetto di una grande opera di riqualificazione, riguardante la realizzazione di una cucina professionale attrezzata al piano terra e la sistemazione di tutti i locali e relativi impianti. La struttura sarà utilizzate per l’organizzazione di sagre e feste sulla piazza, per corsi di formazione e corsi di cucina che si aggiungono alla già presente scuola di musica DB Day che ne occupa buona parte. Una struttura recuperata e messa a disposizione di cittadini e associazioni. Le sembra poco utilizzabile?

Il centro servizi “info point” è stato cofinanziato dalla regione Umbria in quanto Attigliano si riteneva la porta di accesso dell’Umbria. Diverse sono state le problematiche di gestione che inizialmente venne affidata ad una cooperativa sociale che ne esplicava le funzioni avendo anche il contributo dei comuni limitrofi, nel tempo i comuni non hanno più aderito al progetto e il servizio non poteva essere sostenuto con le forze del solo comune di Attigliano. Sarà compito dell’amministrazione portare a termine l’assegnazione degli uffici, già iniziata e bloccata dalla pandemia, per dare una nuova vita alla struttura.

Qual è, allora, la sua idea di presente e futuro di Attigliano? A quale vocazione dovrà rispondere il paese per evitare di essere bollinato ancora come “quartiere dormitorio”?

Forse è inteso come quartiere dormitorio dalla lista avversaria dato che è così che l’hanno vissuto negli ultimi anni, non partecipando minimamente alle varie iniziative. Attigliano conta ben dodici associazioni con scopi culturali e ricreativi diversificati che tengono vivo lo spirito di collettività. Non possiamo evitare che le persone “usino” il paese come punto d’appoggio, vista la nostra posizione geografica,  ma deve cercare di includere nella sua vita sociale ogni nuovo cittadino.

Qualora dovesse vincere, quali sono le 3 priorità sulle quali metterebbe mano nei primi 100 giorni?

In primis la sistemazione del parco giochi ubicato a Largo Monsignor Vincenzo Loiali, per riqualificare e mettere in sicurezza le aree gioco dedicate ai bambini. In seguito mi occuperei di rimuovere le barriere architettoniche presso la casa comunale rendendola accessibile a tutti. Come terzo aspetto intendo agire sul verde urbano sviluppando una messa a dimora di piante ed alberi funzionali alla sicurezza e all’estetica del paese.

Perché gli attiglianesi dovrebbero votare la sua lista?

Da quando è nato il Polo per Attigliano nel lontano 1997, guidato da Gaetano Sbardella, di cui abbiamo un caro ricordo, molte sono le cose fatte: Piazza Vittorio Emanuele  resa zona pedonale, all’epoca risultava poco più di una rotonda. Ampliamento e riqualificazione  del cimitero. Spogliatoi del vecchio campo sportivo, i quali non erano a norma.

Il centro storico è stato riqualificato totalmente, è stato realizzato un grande progetto pubblico e privato, con fondi ministeriali, regionali e comunali  tramite i quali è stato possibile dare nuova vita a tutta l’area e farla diventare un vanto per ogni cittadino. La realizzazione del centro servizi.

L’amministrazione Nicchi ha svolto grandi opere di rifacimento del manto stradale urbano e dei relativi marciapiedi ed il grande progetto CQ3 con finanziamenti pubblici e privati, sono state realizzate le seguenti opere: appartamenti con canone concordato, centro commerciale, sala polivalente e locali adiacenti, campo di calcetto e basket, pista ciclabile, la discussa piazza Umberto I, parcheggio largo Monsignor Don Bruno Medori, ultimazione della restaurazione di Via del Forno (zona panoramica nel centro storico). Con il progetto 6000 campanili è stato realizzato lo stadio appena ultimato, con fondi totalmente ministeriali ai quali è stato possibile accedere grazia alla grande dedizione dell’Amministrazione, solo tre comuni in Umbria hanno ottenuto i fondi, tra cui Attigliano. La ristrutturazione della Torre dell’Orologio, dei parcheggi e dell’illuminazione all’interno del centro storico, con un finanziamento regionale. La riqualificazione della casa comunale con la realizzazione dell’isolamento termico (cappotto), sostituzione degli infissi, trasformazione della centrale termica da gasolio a metano e impianti di illuminazione a led. La riqualificazione dell’edificio delle ex scuole elementari in Piazza Umberto I. La realizzazione delle nuove scuole elementari nel rispetto delle normative antisismiche. La sostituzione di 530 vecchi punti luce convertiti a led su tutto il territorio comunale. Inizio della costruzione dell’aula magna presso il polo scolastico.

Gli Attiglianesi dovrebbero votare la nostra lista per dare continuità ad una amministrazione che da anni lavora per il bene e nell’interesse del paese. Siamo dediti al lavoro ed allo sviluppo e vogliamo continuare ad operare al servizio dei cittadini con impegno e serietà. Tanto è stato fatto, tanto c’è da fare, noi siamo pronti.

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