"Referendum, no al taglio dei Parlamentari: una deriva populista"

Intervento dell’associazione Cittadini Liberi: assistiamo ad una delegittimazione progressiva delle istituzioni democratiche, serve un comitato ternano per il “no”

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento dell’associazione Cittadini liberi per la costituzione di un comitato ternano per il “no” al referendum sul taglio dei parlamentari.

In questi anni di grande incertezza politica, abbiamo assistito ad una incessante campagna pubblica che ha sostituito la denuncia delle inaccettabili storture e degenerazioni del sistema dei partiti e della politica con la delegittimazione progressiva delle istituzioni democratiche, a partire dai valori della democrazia liberale incarnati innanzitutto nel principio della rappresentanza parlamentare.

Una deriva intollerabile che ha prodotto un meccanismo moltiplicatore che sta investendo, a partire dalle modalità di selezione, la qualità della rappresentanza politica ad ogni livello.

La riforma votata dal Parlamento, inoltre, non accompagnata dalla tanto promessa legge elettorale, aumenterebbe il potere di scelta delle segreterie dei partiti e conseguentemente produrrebbe una selezione ancor più guidata dal criterio della fedeltà rispetto alla competenza.

In Umbria, inoltre, tale riforma produrrebbe un’inaccettabile riduzione del numero dei parlamentari e una sola rappresentanza regionale al Senato della Repubblica, mortificando le istanze dei diversi territori.

La deriva populista di questi anni ha prodotto, tranne rare eccezioni, una rappresentanza parlamentare media sconosciuta ai più e sempre più lontana dai cittadini e dai territori.

Per queste ragioni l’associazione Cittadini Liberi ha deciso di appellarsi alle forze politiche, ai movimenti, alle associazioni, alle rappresentanze sindacali e di categoria, ai professionisti, ai singoli cittadini, per la costituzione di un comitato territoriale unitario per il no al taglio dei parlamentari e per le ragioni della rappresentanza democratica come fondamento costituzionale del nostro ordinamento civile. Ad eventuali comitati già presenti chiediamo invece la disponibilità ad un incontro per la creazione di un coordinamento.

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