Referendum, l’appello: la provincia di Terni rischia di contare ancora meno, io voterò no

Taglio dei parlamentari, Nevi (FI): proposta scriteriata che non si inquadra in una riforma complessiva del funzionamento delle istituzioni

“Con il taglio dei rappresentanti elettivi, l’Umbria conterà di meno. I deputati eletti nel cuore verde d'Italia passeranno da 9 a 6 (-33%) e i senatori da 7 a 3 (-57%). Io voto no”.

Il 20 e 21 settembre si terrà il referendum sul taglio dei rappresentanti elettivi di Camera e Senato.

“Si tratta di una proposta scriteriata – dice l’onorevole Raffaele Nevi, Forza Italia – voluta dal Movimento 5 Stelle, che non si inquadra in una riforma complessiva del funzionamento delle istituzioni e che avrà come unico effetto una riduzione degli spazi di rappresentanza democratica, specie per le Regioni più piccole. Fra tutte l’Umbria, particolarmente penalizzata, che perderà circa il 50% dei propri parlamentari. Insieme alla Basilicata, la regione più colpita”.

“In questo quadro – aggiunge il parlamentare azzurro - rischierà di ritrovarsi a contare ancora di meno la nostra provincia di Terni. Per questo e altri motivi voterò convintamente no dopo che mi astenni dal votarla anche in Parlamento. Invito tutti a riflettere su questo voto se vogliamo bene alla nostra Regione”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Uno store internazionale di abbigliamento apre in centro a Terni. Al via le selezioni: “Entro la fine del 2020 l’inaugurazione”

  • Coronavirus, ecco il farmaco più efficace contro ansia, depressione e panico da pandemia

  • Umbria Arancione | La nuova ordinanza regionale nella sintesi grafica

  • Umbria arancione | Misure restrittive confermate dalla Tesei fino al 29 novembre

  • Giovane donna dorme sotto la fermata dell’autobus, scatta la gara di solidarietà nel quartiere

  • Coronavirus, nove decessi e 344 guarigioni. A Terni superata la soglia dei 1600 attuali positivi

Torna su
TerniToday è in caricamento