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Venerdì, 14 Giugno 2024
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Narni e le misure antismog: “I camini spenti non risolvono il problema inquinamento”

Cecilia Cari (Gruppo Misto): “Limitazioni arrivate senza nessun preavviso”

“Non è spegnendo i camini di tutto il territorio narnese che si risolvono i problemi di inquinamento”. A parlare è la consigliera comunale Cecilia Cari (Gruppo Misto): “Nella Commissione del 18 ottobre scorso si è parlato dell'accordo sulla qualità dell'aria. Nella circostanza, però, non è stato fatto cenno alle date relative alle ordinanze riguardanti i provvedimenti limitativi dell'utilizzo di apparecchi per il riscaldamento domestico e del traffico veicolare con data esecutiva al 30 ottobre a partire dal 3 novembre 2023 e fino al 31 marzo 2024 e per le annualità successive”. 

“Sappiamo - continua la consigliera del Gruppo Misto -, che questi divieti seguono analoghe ordinanze del Comune di Terni, ma a parità di estensione, il territorio di Narni ha un sesto della popolazione e il divieto sotto i 300 metri di quota, interessa anche abitazioni in aperta campagna e colpisce le fasce di popolazione meno abbienti che pensavano di rimediare al caro bollette con scorte di legna per il riscaldamento. Non c’è stato nessun preavviso o informativa preventiva ed ora che arriva il freddo si firmano le ordinanze previste dall'accordo per la qualità dell'aria. Dall’oggi al domani arrivano le limitazioni, poi si è saputo per evitare le pesanti sanzioni previste dalla procedura d'infrazione comunitaria. Ma dell'elevata concentrazione di polveri sottili, accompagnata da valori molto alti di metalli pesanti come nichel e cromo, che dimostrano il significativo contributo delle emissioni industriali al fenomeno inquinante, dove sarebbe necessaria l’adozione di misure specifiche,  paradossalmente non ci sono richieste nell'accordo di programma. A Narni Scalo abbiamo una sola centralina di rilevamento in zona stazione, nessun pannello luminoso che indichi quotidianamente gli sforamenti; magari si può suggerire l'utilizzo delle mascherine nelle ore di punta. In via Tuderte si è rilevato un traffico veicolare giornaliero di circa 11mila macchine, ovvero 80mila a settimana. Non c'è nessuno, giorno e notte, che controlla il traffico pesante in via Tuderte; nessuna multa viene fatta a auto e furgoni lasciati in sosta con i motori accesi, però insistiamo nel far credere che il problema oggi siano i camini a legna”.

“Piuttosto - insiste Cecilia Cari -, potrebbe essere interessante capire cosa si brucia con il pellet, visto che è stata promossa una campagna con incentivi per adottare questo sistema di riscaldamento e riconvertire i vecchi impianti. Sono d'accordo con il sindaco che su questi temi è necessario essere seri ed attenti ed è vero che si parla di queste ordinanze da circa due anni, ma non si è entrati nello specifico, delle date per l'entrata in vigore, quindi ritengo sia buona norma, seria ed attenta quella di informare i cittadini prima di dare seguito alle ordinanze, in modo semplice e chiaro, con tutti i mezzi a disposizione, sugli inevitabili cambiamenti futuri. Concludo dicendo al sindaco e a tutto il consiglio comunale che non serve impugnare il verbale della Commissione per avere ragione o torto, è necessario inviarlo nei giusti tempi e parlare di temi come questo in modo approfondito e dettagliato”.

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