NarniToday

Barriere antirumore a San Liberato di Narni, dieci anni di silenzio

I residenti della frazione chiedono l’installazione di protezioni contro il traffico della E45 ma Anas non si muove. Dibattito in consiglio regionale

Sembra paradossale ma è così: sulle barriere antirumore chieste a gran voce dai residenti della frazione di San Liberato di Narni c’è un silenzio assordante. Lungo dieci anni.

Le prime rilevazioni risalgono infatti al 2009 e dovevano essere seguite da interventi in grado di alleviare – se non di risolvere – il problema. E invece, il nulla. Nemmeno dopo che, a novembre 2017, i consiglieri regionali Giacomo Leonelli (Pd) e Attilio Solinas (Misto-MdP) presentarono una interrogazione alla giunta regionale, ottenendo in cambio l’impegno che il mese successivo Palazzo Donini avrebbe convocato l’Anas per tentare di chiudere la partita. Di mesi ne sono passati altri nove, ma il “parto” ancora non c’è stato.

Leonelli e Solinas ora ci riprovano, annunciando la presentazione di una mozione che mira ad impegnare la Giunta affinché “solleciti Anas a trovare finalmente soluzioni congrue e rapide ad una richiesta più volte sollecitata dalla cittadinanza di San Liberato, che rivendica il suo giusto diritto a veder protette le sue abitazioni da un livello di rumore più volte accertato come intollerabile e superiore a quanto indicato dalle normative”.

“San Liberato - spiegano Leonelli e Solinas - è la frazione di ingresso dell’Umbria, la porta di collegamento tra la nostra regione e l’A1, e si sviluppa lungo il tracciato della E45, su cui si registrano notevoli volumi di traffico. Per questo San Liberato soffre enormemente, e ogni anno di più, tanto per l’inquinamento ambientale quanto per quello acustico. Nonostante il Comune di Narni abbia tentato di accorciare i tempi di installazione delle barriere fonoassorbenti - spiega ancora Leonelli - dichiarandosi disponibile ad anticipare le relative risorse economiche, e stia pianificando nuove indagini ambientali per avere un ulteriore riscontro scientifico che dimostri quanto l'intervento sia urgente, Anas non ha ancora chiarito né le modalità né le eventuali tempistiche per risolvere quello che ormai è diventato un annoso problema per quella comunità di nostri corregionali. È tempo ormai che Anas si attivi e che una vicenda tanto annosa trovi soluzione superando difficoltà e pastoie burocratiche”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: “Siamo a Terni e non in qualche paese lontano da noi”. La foto scattata all’ospedale fa il giro del web

  • Nuova ordinanza restrittiva: “Chiusura domenicale dei centri commerciali e attività di vendita. Limitazioni per cerimonie e stop allo sport”

  • Coronavirus, prove tecniche di un nuovo lockdown. E a Terni tornano le file ai supermercati

  • La protesta a Terni contro le restrizioni del DPCM. Il corteo da piazza Tacito a Palazzo Spada: "Libertà"

  • Coronavirus, sospese le lezioni per un’altra scuola di Terni tranne per una classe: “Una mattinata particolare”

  • "Indossate la mascherina str..zi”: delirio e risate a Radio Deejay. Lo spot in ternano di Francesco Lancia in soccorso del Governo

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TerniToday è in caricamento