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Martedì, 28 Maggio 2024
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Corsa all’Anello, c’è chi esulta e chi pensa già alle prossime sfide: parlano i priori dei terzieri

Cala il sipario sull’edizione numero 56 della rievocazione di Narni: soddisfazione in casa Fraporta per la vittoria della giostra e tra i contradaioli di Santa Maria per la conquista del Bravio. Delusi ma pronti a tornare subito al lavoro a Mezule. Le interviste

È calato il sipario sulla 56esima edizione della Corsa all’Anello di Narni. Gongolano i contradaioli rossoblu che hanno bissato il successo dello scorso anno, manifesta soddisfazione per i risultati ottenuti il popolo arancioviola, riflettono, invece, in casa mezulana.

Il capo priore Giuseppe Ratini e il priore Andrea Massarelli di Fraporta non nascondono il loro entusiasmo: “È stata la vittoria di una squadra unita, dai responsabili ai cavalieri, che si contraddistingue per il sostegno che ognuno di noi dà all’altro, a prescindere dal ruolo che riveste. Vogliamo fare i complimenti a tutta la scuderia dove, nonostante i cambi che sono stati effettuati in corsa durante questi ultimi due mesi, nessuno si è perso d’animo e, anzi, il lavoro è proseguito senza sosta dimostrando un’incredibile tenacia. Jacopo Rossi ne è l’esempio. Fino a pochi mesi fa, dopo l’incidente avvenuto a San Gemini, sembrava non poter essere presente al campo de' li giochi e invece, dismesse le stampelle, è montato in sella e ci ha regalato uno straordinario risultato. Luca Paterni con spirito di squadra si è sempre messo a disposizione, rispettando le scelte dello staff della scuderia, è per noi un esempio di grande maturità. Leonardo Piciucchi ha dimostrato a tutti e anche a se stesso di essere ‘l’uomo’ che noi abbiamo sempre visto e nel quale abbiamo sempre creduto. Infine, un ringraziamento va ai responsabili Edoardo Secondi e Luca Saltimbanco che con sacrificio e passione sono sempre presenti, non solo nei giorni di festa ma durante tutto l’arco dell’anno, nella scuderia che è il luogo dove si costruiscono queste grandi vittorie”.

Grande soddisfazione per la vittoria del Bravio viene espressa dai priori di Santa Maria. “Si tratta di un premio - affermano Marco Matticari e Lorenzo Leonardi - che valorizza l’impegno di tanti contradaioli, perché è la somma del lavoro corale di tutti i settori del terziere. C’è sacrificio, ricerca, qualità, divertimento che non sono fini a se stessi, ma aggregazione costruttiva per l’immagine di Narni e della Corsa all’Anello”.

Delusi ma pronti a buttarsi subito al lavoro i responsabili di Mezule: “Al campo - spiegano Cesare Antonini e Samuele Nevi, priori bianconeri - siamo stati obiettivamente sfortunati. Soprattutto nella terza tornata quando il nostro Mattia Zannori, per colpa della rottura di un ferro, è stato costretto ad abbandonare, lasciando campo libero al cavaliere di Santa Maria. Sul resto, ci sta che un anno non tutto possa andare per il verso giusto. Indipendentemente da tutto, siamo molto soddisfatti per quello che il nostro meraviglioso gruppo di contradaioli ha fatto nei 18 giorni di festa. Non sono venuti grandi risultati al campo de’ li giochi e su altri versanti, come avveniva fino a due anni fa. Il popolo mezulano è comunque abituato a soffrire, lottare e a ributtarsi subito nella mischia. Ci rivedremo l’anno prossimo”.

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