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Disabili, parcheggiare è una corsa ad ostacoli: “Incastrati fra gli altri posti auto, è impossibile muoversi”

Narni, la denuncia di Leonardo Sguigna sulla situazione dei posteggi nel centro storico: “Una cosa è certa: a queste condizioni non ci sto più. I disabili hanno il diritto di parcheggiare e muoversi come dei ‘normali’ cittadini”

Lamenta da tempo quello che, secondo lui, è un modo sbagliato di gestire gli spazi per i disabili da parte dell’amministrazione comunale di Narni. Si tratta di Leonardo Sguigna, disabile, che chiede conto al Comune dei criteri che hanno portato la stessa amministrazione a spostare gli stalli di parcheggio per disabili da un punto all’altro di piazza dei Priori.

Già a fine marzo, Sguigna aveva lanciato sui social un appello affinché venisse ripristinata la situazione dei parcheggi per disabili nel centro storico della città. “Quei parcheggi destinati a noi portatori di handicap - afferma Sguigna - non sono regolamentati perché sono troppo vicini tra di loro. Lo capisce chiunque che in queste condizioni per il disabile è impossibile scendere dall’auto. Da marzo sono trascorse molte settimane ma non è stato preso nessun provvedimento per risolvere la questione. Tra l’altro, nel periodo della festa i parcheggi antistanti la piazza sono spesso occupati da ambulanti e sono stati spostati a lato del palazzo che ospitava la banca. Qui - continua Sguigna - c'è un segnale che indica il divieto di sosta e di fermata anche per i possessori di permesso invalidi. Gli stalli sono ‘incastrati’ tra più posti auto senza un adeguato spazio libero e quindi il disabile è impossibilitato a scendere dall’auto, ad aprire lo sportello e a posizionare la carrozzina o altri eventuali ausili per la mobilità. Lo vede chiunque che mancano gli spazi necessari per poter effettuare queste manovre, ma non si fa nulla per risolvere il problema”.

“Mi auguro - sottolinea Sguigna - che nei programmi elettorali di qualcuno l’uso dei termini inclusione e attenzione verso il prossimo non siano solo slogan per raccogliere consensi ma linee guida di un’amministrazione orientata al senso dell’umano. Una cosa è certa: a queste condizioni non ci sto più. I disabili hanno il diritto di parcheggiare e muoversi come dei 'normali' cittadini”.

Sguigna richiama dunque articoli di legge e decreti che regolamentano la materia, spiegando che è proprio un decreto a fissare “delle misure da ritenersi minime, e cioè larghezza non inferiore ai metri 3,20, lunghezza (nel caso di parcheggio posto lungo il senso di marcia) non inferiore a 6 metri. Non si possono mettere due parcheggi attaccati senza lo spazio per aprire lo sportello. Suggerisco, a chi di dovere - conclude Sguigna -, per farsi un’idea di come dovrebbero essere fatte le cose, di consultare il seguente sito: https://www.handylex.org/quesiti/2333.shtml”.

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